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L’11 luglio nella splendida cornice di Villa Cortese, a Campogalliano, si è svolto
il consueto evento di Compagnia delle Opere Emilia e di Compagnia delle Opere
Bologna a cui hanno perso parte più di 130 persone, tra cui imprenditori,
liberi professionisti, manager e collaboratori.
A
dialogare sul tema della serata “L’imprenditore
tra cuore, algoritmo e profitto” si sono alternati Barbara Galassi che
col marito Alberto guida la celebre Cantina Paltrinieri, Pietro Andriola,
innovatore e imprenditore, founder dell’azienda Eteco e Don Erio Castellucci,
Arcivescovo-Abate di Modena, Carpi e Nonantola.
I
due ospiti hanno raccontato la loro storia
imprenditoriale, condividendo sia le conoscenze acquisite e
le esperienze di vita
tra vittorie, sconfitte, che le ragioni personali. Una
narrazione senza filtri che ha messo a nudo due realtà diverse ma con tanti
punti in comune.
Don Erio ha ringraziato gli imprenditori per aver
raccontatole loro storie e ha
evidenziato l’importanza della condivisione nelle famiglie e
di come questa rivesta un ruolo centrale anche nell’”Impresa moderna.”
Ecco
un piccolo estratto dal suo intervento
“Oggi
è San Benedetto. Negli ultimi anni la regola di San Benedetto, come quella di
San Francesco, è oggetto di studio da parte di chi fa formazione in azienda.
Questo perchè lo stile di vita del monaco riassume in sè l’unità, intesa come
unità interiore. Quando questa è presente in una persona,
inevitabilmente essa si manifesta anche all’esterno, nelle relazioni, siano
esse in famiglia o nelle imprese”.
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