Da Cattaneo a Forlani: “Continuità e rilancio per la Cdo”
Passaggio di testimone alla direzione generale della Compagnia delle Opere all’insegna dello sviluppo dell’associazione e di una maggiore presenza nella società. Tanti i progetti realizzati, e quelli già avviati, che mettono al centro la relazione con i soci e la vicinanza agli imprenditori
Il Consiglio direttivo di Compagnia delle Opere, riunitosi il 14 aprile 2026, ha nominato Emmanuele Forlani nuovo Direttore Generale. La nomina si inserisce in un percorso di sviluppo dell’associazione in una fase particolarmente significativa per il suo futuro. Il neodirettore generale ha così commentato: “È per me un onore assumere questo incarico, nella convinzione che lo sviluppo dei corpi intermedi rappresenti un elemento di grande ricchezza per il nostro Paese. Compagnia delle Opere, per la sua peculiarità, riunisce il mondo profit, non profit e quello educativo, esprimendo così un orizzonte ampio e una presenza significativa nella società”. Forlani vanta una consolidata esperienza in ambito istituzionale e associativo. Dopo un incarico presso il CRISP, nel 2001 entra in Compagnia delle Opere per avviare un ufficio studi e nel 2002 diviene segretario generale della costituenda Fondazione per la sussidiarietà, ricoprendo l’incarico fino al 2008. Si occupa della segreteria dell’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà dal 2003 al 2013. Dal 2008 al 2014 ha ricoperto incarichi presso la presidenza della Camera dei deputati e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in seguito ha svolto attività di consulenza in relazioni istituzionali e public affairs. È stato presidente di Portofranco Milano Onlus e consigliere di amministrazione della Fondazione Meeting Rimini. Dal 2019 al marzo 2026 è stato direttore della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli. È attualmente vicepresidente della Fondazione Meeting e presidente della Fondazione Portofranco ETS. Dal 2024 è membro del consiglio di amministrazione di Fiera di Rimini (International exhibition group) e di Fondazione Ceur.
Il bilancio di Mauro Cattaneo
Di seguito il commento di Mauro Cattaneo, che accompagna la conclusione della sua esperienza come direttore generale della Compagnia delle Opere con una riflessione che unisce bilancio, riconoscenza e slancio verso il futuro. Le sue parole restituiscono il senso di un incarico vissuto e pienamente assunto, con l’obiettivo di contribuire al rilancio della Cdo e di rafforzarne presenza, identità e capacità di iniziativa. Allo stesso tempo, il suo intervento guarda già al lavoro che proseguirà in Cdo Milano, dove intende dedicarsi a tempo pieno ai progetti e agli obiettivi già avviati, mettendo ancora più al centro la relazione con i soci, la qualità delle proposte associative e la vicinanza concreta agli imprenditori. Ne emerge così un saluto che non ha il tono di un distacco, ma quello di una continuità di impegno, dentro una prospettiva di crescita e di rinnovata fiducia. “A far data dal 14 aprile, la mia avventura come direttore generale dell’associazione Compagnia delle Opere giunge al termine. Ho iniziato questo percorso il 14 gennaio 2024, accanto al presidente Andrea Dellabianca, dando la mia disponibilità a sostenerlo in questa sua nuova avventura, con un mandato chiaro e un cammino da subito molto avvincente e stimolante.
D’intesa con Andrea e con il presidente di Cdo Milano, Piergiorgio Orsi, ho mantenuto anche il ruolo di direttore della sede milanese, per proseguire il lavoro sul territorio, elemento fondamentale sia per svolgere al meglio il compito nazionale sia per verificare, nella concretezza dell’operatività quotidiana, la bontà delle scelte intraprese a livello nazionale. Ho sempre vissuto questo incarico come un vero mandato: un compito temporaneo, da affrontare in modo costruttivo, con l’obiettivo di contribuire al cambiamento e a un nuovo slancio della Cdo. Un tempo della mia vita professionale che ho voluto dedicare alla costruzione di un luogo che considero fondamentale per la crescita di chi fa impresa. Credo – anzi, ne sono convinto, anche con un pizzico di orgoglio e soddisfazione – che in questo periodo siano state realizzate molte azioni e molti progetti, e che sia stata rilanciata una nuova immagine della Cdo, sia sul piano operativo sia su quello ideale. Sono stati anni intensi, ricchi di attività e di iniziative. Ne cito solo alcune: il nuovo sito Cdo, il nuovo CRM, un magazine dedicato a tutti i soci, una rinnovata comunicazione corporate, un roadshow periodico durato due anni nelle sedi locali della Cdo, che ha permesso di ricostruire relazioni e fiducia, due edizioni del Meeting di Rimini (2024 e 2025) con una presenza molto significativa della Cdo, numerosi momenti di incontro e confronto tra direttori, strutture Cdo, presidenti, comitati esecutivi e consigli direttivi, il rilancio e il consolidamento di nuove convenzioni nazionali, un nuovo impulso ai servizi finanziari e tante altre iniziative, piccole ma significative. Tutto questo è stato possibile grazie alle persone che già collaboravano in Cdo e a quelle che si sono aggiunte lungo il cammino. A tutte loro va il mio ringraziamento per la disponibilità totale, per l’affezione al progetto e per la fiducia che mi hanno accordato. Ora riparto a tempo pieno da Milano, con chiarezza sui progetti e sugli obiettivi di quest’anno. Dal 2024 abbiamo rimesso al centro lo scopo della Cdo, anche attraverso il video delle origini presentato al Meeting di Rimini 2024 Proprio a partire da questo, abbiamo rivisto sia la struttura interna sia le nostre azioni e proposte associative. Sono nati i Laboratori d’impresa e, quest’anno, stiamo approfondendo ulteriormente questo percorso attraverso il Manifesto per i 40 anni della Cdo nazionale. Vogliamo migliorare la relazione con i soci e creare sempre più valore. Vogliamo rispondere ai bisogni degli imprenditori, creando contesti e luoghi di reale condivisione e di aiuto. Puntiamo su servizi sempre più efficaci e utili. Desideriamo rafforzare la penetrazione e la qualità della relazione con i soci attraverso tutte le iniziative associative, e coinvolgere un numero sempre maggiore di imprenditori nei nostri eventi di networking. Abbiamo il desiderio e la sfida di far sì che sempre più persone possano vivere pienamente l’esperienza della Cdo. Mi auguro che tutto questo lavoro possa proseguire nei prossimi anni lungo una linea identitaria chiara e netta, dentro un rapporto rinnovato di fiducia e di stima reciproca, in una piena unità di scopo e di obiettivi. Un grande in bocca al lupo a Emmanuele. Io ci sono”.