Si è tenuta alla presenza di circa 200 imprenditori il 30 giugno presso In-Presa a Carate Brianza la cena “IL FUTURO IN 3D”, una total charity dinner finalizzata al sostegno del progetto formativo dei ragazzi di In-Presa. Il progetto prevede la raccolta fondi per l’acquisto di un’innovativa stampante 3D grazie alla quale potranno svolgersi percorsi di formazione mirata.
Accanto agli organizzatori di CDO Brianza e In-Presa Rodolfo Mandelli di Sipa, che ha messo a disposizione le stampanti 3d in questo primo anno di avvio dei corsi, e Eleonora Destino di Capital GE, società del Gruppo General Electric che ha ricordato come il sostegno dell’azienda multinazionale sia entusiasta nei confronti di questo progetto che guarda al futuro dei giovani.
Chiara Frigeni, Responsabile dei progetti di alternanza scuola-lavoro, ha illustrato il progetto – che si è già avviato quest’anno coinvolgendo i ragazzi di II e III della scuola professionale per elettricisti in un percorso di avvicinamento alla stampa 3D. Chiara Frigeni ha sottolineato l’importanza e il valore di questo percorso che “aiuta dei giovani a diventare grandi”, in quanto “portare la stampa 3D nelle scuole prepara i ragazzi ad affrontare il futuro, avvicinandoli ad una tecnologia che sarà sempre più presente nelle imprese del futuro”. Chiara Frigeni ha concluso evidenziando che questo è possibile grazie a un reale coinvolgimento delle imprese senza il quale non ci sarebbe reale possibilità di portare attuare progetti di alternanza scuola lavoro.
“Quello su cui vi abbiamo coinvolti questa sera è un progetto – ha detto Enrico Novara, presidente di CDO Brianza – che cerca il coinvolgimento e il sostegno dei nostri imprenditori e sul quale scommettiamo insieme: il tema della formazione dei giovani. Specialmente quando come in questo caso si svolge attorno a nuove tecnologie, questo è un valore reale che accompagna i ragazzi nel mondo del lavoro e prepara personale formato, un capitale umano che diventerà prezioso per le aziende stesse”.
“Il tema della formazione è un tema che sentiamo nostro da sempre – ha proseguito Novara – e che si accompagna all’essere a fianco degli imprenditori e delle imprese nella loro crescita, nello sviluppo della loro competitività sui nuovi mercati perché ci aiuta in questo. Sollecita sia nei giovani sia in chi fa impresa la domanda e la capacità di guardare con autentico interesse al lavoro rinsaldando la propria responsabilità di uomini con un progetto sul futuro proprio e del Paese”.
“La cena sociale di un’associazione non è solo un momento in cui stare insieme approfondendo la conoscenza e la possibilità di creare occasioni di business – ha concluso Novara – è anche l’occasione per ricordarci che c’è un luogo in cui possiamo aiutarci a individuare e comprendere la nostra responsabilità sociale che poi tradotto significa: capire a cosa serviamo. Ecco perché quello di questa sera non è un generico impegno sociale: puntando su questi giovani e sul “tirarli grandi” aiutiamo noi stessi perché puntiamo sulla parte più preziosa del capitale dell’impresa, il capitale umano, ma soprattutto puntiamo sul compito più importante della vita. Nel farlo cresciamo anche noi”.
Davide Bartesaghi, Amministratore delegato di In-Presa, ha ricordato che queste attività formative sono una modalità di stare a fianco dei ragazzi rispondendo al loro bisogno di una compagnia che li faccia sentire amati e accompagnati, “un bisogno che non è solo il loro e che non è diverso da quello di ogni imprenditore, di ogni uomo, nel suo quotidiano e nel fare impresa”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto dagli organizzatori a: Carrefour, GE Capital, Fruttitalia, B-Grid, che hanno generosamente contribuito al sostegno alla realizzazione di questa serata. “Ma ringraziamo anche tutti gli imprenditori che pur non potendo partecipare stasera hanno sentito loro questo progetto e hanno voluto ugualmente contribuirvi”.