Marcello Naldini, il Presidente della Cooperativa “Il Faro”: “Siamo associati alla Compagnia delle Opere Marche Sud perché ci sono tante affinità e perché vogliamo dare il nostro contributo”
Fare riferimento al “servizio personalizzato” è di moda, al giorno d’oggi, ma offrire accoglienza, ascolto e cura a bambini, giovani, famiglie, disabili, donne vittime di violenza e anziani, con servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi tarati sulle esigenze del singolo utente è ben altro: vuol dire conoscere ogni singola realtà, perché parliamo di persone e gli individui, per definizione, sono unici.
Questo, dal 1990, fa la Cooperativa Sociale “Il Faro” di Macerata, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, in quasi tutto il territorio marchigiano e “partiamo davvero dalla persona – conferma il suo Presidente, Marcello Naldini – perché un servizio sociale prende corpo quando, in un contesto territoriale, identifichiamo la persona che vogliamo accompagnare verso la risoluzione del suo problema”.
Il primo, importantissimo ambito operativo è quello dello “sviluppo di servizi con le istituzioni: molto spesso locali, penso ai comuni, poi regionali e a volte governative. Co-progettando e proponendo i servizi secondo i programmi concordati, li avviamo e con i nostri professionisti che, se consideriamo tutti gli ambiti di lavoro, sono ottocento tra educatori, specialisti e formatori. Il tutto in una logica di “welfare sussidiario”. Abbiamo anche una particolare area di lavoro della cooperativa, “Il Faro Housing” che si occupa di fornire alloggi in situazioni di particolare necessità a studenti e docenti”.
Per i più piccoli, “Il Faro” si occupa di asili nido e formazione dei genitori, di aiuto allo studio, supporto psicologico e orientamento scolastico e lavorativo per i giovani. Gli operatori della cooperativa si prendono cura degli anziani sia in strutture residenziali che a domicilio e delle disabilità “a tutto tondo” dal domicilio alla scuola ed ai servizi sanitari, “senza mai dimenticare il contesto, perché un disabile che non ottiene supporto spesso si isola e, con lui, anche la sua famiglia, che a sua volta va sostenuta. Per le famiglie, in generale, organizziamo laboratori con i figli, il parent training. La formazione è un servizio trasversale che viene sempre inserito nell’ambito dei progetti istituzionali e che verte, anche insieme al tessuto imprenditoriale locale, sulla formazione continua, superiore e professionale”.
E, a proposito di formazione, il progetto Goals, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini di Roma nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, “nel quale abbiamo avuto tra l’altro un valido aiuto proprio dalla Compagnia delle Opere Marche Sud” è l’esempio che Marcello usa per introdurre un altro ambito di lavoro della cooperativa, quello “del lavoro in rete per rispondere alle esigenze del territorio, dei nostri progetti. Qui vorrei soffermarmi sul metodo: noi abbiamo un’ “area sviluppo” ben strutturata, sempre alla ricerca di opportunità nuove e di partner, entità pubbliche e private, che credano nel progetto e lo sostengano anche economicamente, collaborando con gli “stakeholder” del territorio per raggiungere il risultato”.
“Goals” è un progetto che si è evoluto in questo modo: nel lavorare con i bambini diversamente abili e parlando con gli insegnanti, “ci siamo accorti che c’erano dei bisogni anche nella generalità della popolazione studentesca” e così è diventato un modello d’intervento per contrastare il disagio giovanile, rafforzare il ruolo genitoriale, “aiutare i giovani a valorizzare i propri talenti e attitudini personali, migliorando le loro prospettive occupazionali future, ed abbiamo avuto l’aiuto di professionisti e incontri fra candidati, aziende e professionisti del territorio. D’altronde, la miglior dimostrazione del fatto che si può riuscire a realizzare un obiettivo e sentir parlare qualcuno che ce l’ha fatta”.
L’analisi del territorio marchigiano porta continuamente la Cooperativa a porsi delle sfide, una “è in via di definizione, c’è già stata una fase pilota e stiamo per concludere il progetto completo: parliamo di autismo d’infanzia. Gestiamo direttamente, dal 2015, il Centro Orizzonte a Macerata, in cui cinquanta bambini e famiglie seguono diagnosi e terapie, con un approccio che si occupa però anche della relazione tra bambino e genitori e dell’integrazione dei piccoli a scuola e nella società. Si tratta di un impegno psicologico ed economico oneroso, noi con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale abbiamo provato a rendere più accessibili delle terapie che sono fondamentali per garantire al bambino, in futuro, il più alto grado di autonomia: all’interno di una piattaforma intranet, abbiamo cercato di fare in modo che l’AI fornisse al terapista dati sugli eventuali miglioramenti del paziente in tempo reale, in modo da ridurre in parte i tempi della terapia stessa e dei costi conseguenti”.
Il rapporto con la Compagnia delle Opere Marche Sud “è nato perché per noi Cdo genera un valore altissimo in termini di sostegno alle organizzazioni non profit del territorio. La nostra cooperativa, come tutte, ha bisogno di confrontarsi con il tessuto imprenditoriale per far sì che tutte le progettazioni che proponiamo siano di valore e il lavoro insieme, la condivisione sono elementi evidenti in Cdo. Inoltre, vorremmo dare il nostro contributo affinché Cdo Marche Sud continui ad essere un punto di riferimento per le risorse territoriali marchigiane. Partendo, come fa, dalle persone: tutte uniche”.