Giacomo Blasi di “Bebop Srl”: “ Compagnia delle Opere Marche Sud crea occasioni di condivisione e incontro che per un’azienda giovane come la nostra sono importanti”.
Il 54,3%, praticamente la metà: è questa la percentuale di fondi europei stanziati che l’Italia riesce a spendere per tempo, secondo i dati della Commissione Europea riportati da numerosi quotidiani nazionali. Quanto mai utile e opportuna, dunque, sembra l’attività di sostegno alla pubblica amministrazione, alle imprese private e a quelle del terzo settore di Bebop Srl, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, che offre proprio un servizio di consulenza legato al mondo della finanza agevolata, fondi comunitari e controllo di gestione.
“A gennaio dello scorso anno – ci racconta Giacomo Blasi – insieme al mio socio Massimiliano Gatto e ad una tirocinante, abbiamo dato vita alla società: con lui, condividevamo dieci anni di esperienza nella finanza agevolata, nei contributi a fondo perduto e comunitari, di cui cinque nella società di sviluppo della Regione Marche Svem. Nonostante il pregresso, non avevamo previsto che la domanda di questi servizi sarebbe stata così imponente e, adesso, dopo poco più di un anno siamo in quindici divisi in due settori operativi, la progettazione e la rendicontazione, ed i nostri collaboratori hanno delle specializzazioni ormai consolidate nel pubblico, profit, sociale”.
Nella nuova sede di Camerano, Bebop segue le pubbliche amministrazioni, gli imprenditori (soprattutto manifatturieri) e le imprese del terzo settore innanzitutto nella fase di monitoraggio, per rilevare i bandi più adatti allo sviluppo di un’idea, di realizzazione del progetto e di necessaria rendicontazione successiva, “ci piace creare una relazione continuativa, stabiliamo appuntamenti ogni dieci giorni ed è normale, perché la finanza agevolata non va vista come una risorsa estemporanea, ma un’occasione di crescita mirata e, per svilupparsi, bisogna capire bene e insieme come usare i fondi: il nostro obiettivo non è “scrivere tutti i progetti di ogni bando”, ma scrivere quelli giusti per il cliente”.
Il ruolo di Giacomo, Massimiliano e gli esperti di Bebop è a volte quello di portare l’azienda a conoscere realmente i suoi bisogni, “perché c’è questo mito del fondo perduto, ma i fondi non sono aiuti a pioggia forfettari, sono supporti che servono a un progetto, che dev’essere maturo nel momento in cui si cerca un bando che possa finanziarlo. In sintesi, non si compra un macchinario perché c’è un bando, ma si finanzia un macchinario se serve alla crescita reale dell’impresa”. Nel pubblico, invece, “siamo coinvolti più spesso nella creazione dell’idea, capita non di rado che un ente abbia, ad esempio, un immobile, voglia riqualificarlo attraverso un fondo ma non sappia come”.
La sfida quotidiana è quella di “essere un partner vero, con cui si può dialogare. Ci è capitato di convincere gli imprenditori a non fare domanda, dal momento che non c’era sincronia nei tempi: non è concepibile, a nostro avviso, ritardare un investimento o anticiparlo per adeguarsi ai tempi di un bando. Siamo felici quando, anche grazie a noi, un’azienda cresce, un ente trova il modo di investire al meglio”. D’altronde, “il futuro per noi è questo: essere sempre meno chiamati per tradurre in “progettese” una proposta ed essere sempre più coinvolti nello sviluppo del piano aziendale e istituzionale. Il successo di una domanda di finanziamento viene di conseguenza”.
Lo spirito di collaborazione di Bebop “l’abbiamo ritrovato nella Compagnia delle Opere Marche Sud, alla quale ci siamo associati su indicazione della collega ed amica Giordana Camerata. Una volta iscritti, abbiamo partecipato a diversi eventi che per noi sono stati molto interessanti, perché si sono rivelati altrettante occasioni di discussione, condivisione e conoscenza di tematiche nuove. Per un’azienda giovane come la nostra, questi sono momenti di socializzazione e approfondimento importantissimi”.
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