Dichiarazione del presidente Scholz

In relazione alle notizie riportate dalla stampa, relativamente all’indagine in corso sui vertici di Infrastrutture Lombarde, intendiamo smentire qualsiasi coinvolgimento di Compagnia delle Opere. Pur trattandosi di indagini, e dovendo attendere che esse si completino da parte della Magistratura, ci preme ribadire che il ricondurre a CDO intenti politico-affaristici è del tutto infondato.

Come abbiamo precisato anche in altre circostanze, CDO non è un sistema inteso a favorire privilegi e guadagni illeciti e nulla ha a che fare con la partecipazione dei propri associati a bandi o appalti pubblici, per i quali non svolge alcuna attività di organizzazione o di rappresentanza.
I frequenti riferimenti a “contesti relazionali e professionali”, “ambienti riconducibili a…”, “appartenenze al mondo di…”, “…un articolato sistema ambientale…” sono le modalità con cui si cerca di ricondurre comportamenti individuali ad un centro di potere: così CDO viene chiamata in causa in modo assolutamente arbitrario a partire da un presupposto mai dimostrato.

CDO non promuove un centro di potere né vi partecipa, anzi, invita costantemente tutti i propri associati alla libertà e alla responsabilità delle proprie azioni ed è contrario alla propria cultura assicurare a chicchessia una corsia privilegiata o illecita.

Bernhard Scholz, presidente Compagnia delle Opere

Milano, 28 marzo 2014