Quasi 500 imprese, 1000 presenze, 700 partecipanti ai workshop, potrebbero essere e in parte sono questi l risultato di Expandere Alta Lombardia ma è soprattutto la riscoperta di un tema: fare sistema significa superare l’autoreferenzialità. Lo ha detto Bernhard Scholz, Presidente di CDO nell’assemblea conclusiva ma lo hanno testimoniato soprattutto sopratutto le centinaia di partecipanti.
Riportiamo ipassaggi di alcuni interventi
Bernhard Scholz, presidente di CDO
“Di fatto, l’Italia fa eccellenza dove gli altri fanno standard. Questo è un motivo per non delocalizzare ma continuare a puntare sulla capacità di produrre manufatti di alta qualità. L’intelligenza manuale è da valorizzare e noi come Paese manifatturiero abbiamo il dovere di farlo. Per poterlo fare però occorre superare l’ostacolo dell’individualismo. Expandere porta questo, la relazione e la conoscenza del fatto che l’altro è una risorsa portano a questo. Combattiamo l’individualismo, non la ricchezza dell’inidividuo, perché fare sistema significa superare l’autoreferenzialità.
Angela Familiari, Direttore generale di CDO Monza e Brianza
Lo scopo di Expandere è portare sul piano territoriale il livello della relazione che abbiamo visto in questi quattro anni passando dal “vieni e fai affari” alla formula del “percorso di relazione e conoscenza”. Perché più io conosco di te, più mi apro allo sviluppo e al business; guardando a te e alla tua azienda riesco anche a capire come impostare meglio la mia azienda. Non c’è più il mercato come lo conoscevamo e noi favoriamo la conoscenza. Non ci interessa fare cose al posto degli imprenditori, sostituirci ma spingere a conoscere: il business è il frutto maturo di una conoscenza. La nostra è una giornata che si inserisce in un percorso di conoscenza.
Enrico Novara, Presidente vicario di CDO Monza e Brianza
Guardare all’altro come a una risorsa. Questa è oggi la sfida per gli imprenditori che scommettono che uscire dalla crisi è possibile, se non si resta soli, se si concorre insieme, se si confrontano le esperienze e si è disposti ad apprendere da altri imprenditori. Expandere è anzitutto occasione di collaborazione e scambio di conoscenza. Un con-correre: correre insieme guardando all’altro per capire cosa fa, come lo fa, cosa cerca e cosa può offrirci, in definitiva cosa da lui possiamo apprendere. Un momento di conoscenza, formazione, apprendimento, non teorico ma dal quale uscire arricchiti di contatti utili che verranno ripresi per lo sviluppo. Facciamo l’esempio di riferimento alla partecipazione di chi con la sua cooperativa non profit al confine con la Svizzera è venuta qui e ha trovato metodologie e riferimenti per il suo settore nell’esperienza di una cooperativa briantea; l’azienda edile che ha potuto scoprire la realtà e la progettualità di un’associazione come quella degli amministratori di condominio; la piccola azienda di subfornitura meccanica che impatta con la grande multinazionale e ne apprende criteri meccanismi iniziando così un utile percorso di approccio. E mille altri esempi ancora. E’ la testimonianza che questa conoscenza non è teorica.
I punti dell’intervento di Bernhard Scholz
L’eccellenza del manifatturiero è una specificità italiana
– Abbiamo esempi di questa vocazione specifica e di questa capacità: in campo tecnologico e in senso generale “dall’Apollo lunare alle automobili tedesche”, ovunque c’ è esempio della nostra eccellenza
Facciamo eccellenza dove altri fanno standard
– L’italiano, il lavoratore italiano, quando valorizzato fa cose inimmaginabili: le nostre linee di automazione vengono esportate
L’intelligenza manuale da valorizzare
– Come Paese manifatturiero abbiamo il dovere di farlo
– Alcune nostre “opere” lo fanno, per esempio In-Presa che da sempre favorisce questo tipo di intelligenza nei percorsi scolastici dei suoi ragazzi e nella valorizzazione dell’alternanza scuola/lavoro
Superare l’ostacolo dell’individualismo, del concepirsi da solo
– Dialogare, confrontarsi, entrare in relazione, serve per conoscere anche ciò che fa l’altro, le esperienze positive, e scoprire che non tutto va male ma che ci sono cose che funzionano
– Per esempio: le aziende finiscono perché non c’è dialogo tra generazioni
– Lavorare insieme è il metodo: senza dialogo e senza confronto è molto difficile capire il mercato le esigenze del cliente
– Valorizzare la ricchezza dell’individualità e combattere l’individualismo
Fare sistema è superare l’autoreferenzialità
– Il superamento dell’autoreferenzialità: per fare sistema mi devo concepire insieme: con sindacati, con banche, con le altre imprese, con il territorio
Numeri:
– 450 imprese
– 1000 persone
– 700 partecipanti ai workshop