I° trimestre 2024 | Accesso al credito imprese & famiglie

APPROFONDIMENTO FINANZIARIO a cura di Francesco Megna

Un’indagine condotta dalla
Banca d’Italia rileva come  nei primi tre mesi dell’anno In Italia gli
Istituti di Credito non hanno ritoccato le regole di offerta dei
finanziamenti  ma dopo gli inasprimenti riferibili alla stretta operata
dalla Banca Centrale Europea  abbiamo assistito a una decisa contrazione
della domanda da parte delle  imprese e una netto calo della richiesta di
mutui da parte dei nuclei familiari , mentre invece sale la domanda di credito
al consumo. Crescono leggermente le condizioni sui finanziamenti praticate
dalle banche, soprattutto attraverso un incremento dei tassi sui finanziamenti;
i margini sono aumentati sui finanziamenti erogati alla clientela classificata
‘rischio elevato’. Rimangono invece immutati i criteri di offerta sul credito
alle famiglie destinato all’acquisto di abitazioni: il lieve incremento nella
percezione del rischio è controbilanciato dalla maggior competizione
concorrenziale degli altri Istituti di Credito; fenomeno questo che concorre a
rendere più vantaggiosi i termini e le condizioni. Il mercato del credito al
consumo mostra segnali positivi che quest’anno e nel 2025 potrebbero diventare
numeri concreti. Crescono i finanziamenti finalizzati all’acquisto di
autoveicoli e motocicli concessi alle famiglie presso i concessionari (+ 8%) a
loro volta incentivati dalla ripresa del mercato dell’usato e parzialmente
dagli  incentivi statali per le auto elettriche e ibride.  Salgono
invece  del 7% i finanziamenti finalizzati all’acquisto di strumenti legati
all’efficientamento energetico della casa. Rimangono  al palo i prestiti
non finalizzati che patiscono il clima di incertezza geopolitico e di alta
inflazione con conseguente incremento dei tassi di interesse e un maggior
margine di sicurezza preteso dall’istituto in fase di erogazione. Per il
trimestre in corso ci si attende comunque un leggero allentamento dei modelli
di offerta sui finanziamenti alle imprese, mentre quelli ai privati
rimarrebbero stabili. E’ invece in essere da cinque trimestri consecutivi il
calo della domanda di credito da parte delle aziende che spesso ricorrono
all’autofinanziamento per la spesa in investimenti fissi. Con lo scopo di
promuovere gli investimenti immobiliari,  da quest’anno le famiglie
potranno beneficiare del bonus ‘mutuo 2024’ per un importo massimo di 760 euro
per l’acquisto di un immobile. La misura promossa dal governo prevede
interessanti detrazioni sugli interessi del mutuo per l’acquisto dell’immobile
e si concretizza in un rilevante risparmio per le famiglie che vogliono investire
nel mattone. Per quanto riguarda invece i giovani under 36 con ISEE sino a
40.000 euro è garantito l’accesso al mutuo prima casa con garanzia pubblica
(80%)  a condizione che il preliminare di vendita sia stato sottoscritto
entro il 2023. La garanzia statale (90%) è inoltre estesa alle famiglie
numerose che richiedono un mutuo con ISEE sino a 50.000 euro.

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