Anna Maria Sgrò e Simone Carotti ci parlano di un’evoluzione in termini di servizi che consolida la grande famiglia che, nel 2000, creò l’associazione.
Ventitré anni fa, un gruppo di amici e genitori decide di fare qualcosa di grande per i propri figli e per alcuni dei loro amici diversamente abili ad Ancona: nasce così, con solide fondamenta, quelle dell’amore e della passione materna, Gli Amici de “Il Piccolo Principe”, realtà associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, che oggi segue sedici ragazzi nei centri laboratoriali più i piccoli ospiti dell’asilo nido. Oggi, il direttivo è composto da Anna Maria Sgrò (Presidente) Rachele Biaggi (responsabile delle attività educative) Stefania Lattanzi (Tesoriera) Simone Carotti, Massimo Orselli, Annalisa Rosini, Gianna Iadarola, Rita Bigelli (Consiglieri).
“Insieme ad altre sei mamme – ricorda la Presidente dell’Associazione “Gli Amici de Il Piccolo Principe”, Anna Maria Sgrò – eravamo animate da un vero entusiasmo educativo ed abbiamo deciso di realizzare qualcosa di concreto per i nostri figli ed i loro amici. All’inizio avevamo un piccolo centro d’infanzia familiare che poi è diventato un nido a tutti gli effetti: sempre nel 2000, sono nati i “Centri Estivi del Piccolo Principe”.
Di qualche anno dopo è l’ispirazione per il Progetto Arianuova, dedicato ai bambini diversamente abili, noto perché i ragazzi, ogni anno, effettuano grazie alla collaborazione di aziende vitivinicole locali una vendemmia solidale che dà, è il caso di dirlo, i suoi frutti: il vino “Arianuova”.
Negli anni, l’associazione ha ampliato la sua offerta laboratoriale, perché “l’educazione al lavoro, nel solco della tradizione cristiana – aggiunge la Presidente – è fondamentale: i ragazzi, così come capita ai loro genitori, possono occupare il loro tempo insieme, condividendo le gioie e i risultati di un lavoro. Sono stati loro, nel tempo, a farci capire che hanno un desiderio di felicità ma anche di compimento e noi cerchiamo di rispondere alla loro legittima richiesta”.
Gli Amici de “Il Piccolo Principe”, attualmente, propongono infatti “L’Io in azione”, un progetto di laboratorio, sia mattutino che pomeridiano, che avvicina i ragazzi al mondo del lavoro, uno spazio nel quale i giovani trascorrono una parte della loro giornata sviluppando numerose nuove abilità: laboratori di ceramica, stamperia, orticoltura di carta riciclata e di pittura, domestico, confezionamento di bomboniere solidali e uscite sul territorio: “in alcuni casi – precisa Annamaria – abbiamo chiesto la consulenza anche di maestri d’arte, perché è giusto che le abilità dei nostri ragazzi aumentino”.
Il dono più bello, per i ragazzi dell’Associazione, è “lo spirito di compagnia che si è creato tra loro e tra le loro famiglie, che assolvono al loro compito genitoriale e vocazionale, nel solco della cristianità che ci insegna a riconoscere i segni positivi del nostro stare insieme. Curiamo la formazione degli educatori che operano con i nostri bambini e per quelli che interagiscono con i ragazzi disabili, i genitori sono parte attiva, insieme ad altri volontari e a sette collaboratori”.
Il legame tra gli “Amici de Il Piccolo Principe” e la Compagnia delle Opere Marche Sud “è fatto da più legami – ricorda Simone Carotti – il più importante dei quali è quello degli intenti. Cdo Marche Sud ha un criterio ideale che si trasforma in amicizia operativa. Operativa vuol dire, in Cdo, vedere persone, imprenditori, che si danno una mano vera, reale. È così anche per il Piccolo Principe, che offre un servizio di asilo nido e centro diurno per ragazzi diversamente abili in cui l’opera dei volontari è fondamentale. Questo sostegno reciproco è un’amicizia operativa, in tutto e per tutto assimilabile a quella che c’è nella Compagnia delle Opere Marche Sud, insieme a quel criterio ideale che ti fa riscoprire nuove capacità e il desiderio di aiutare l’altro”.
Cdo Marche Sud e Gli Amici del Piccolo Principe, sono dunque due compagnie in tutto e per tutto simili nell’entusiasmo, nella voglia di progettualità e di stare insieme: con tali prerogative, servizio dopo servizio, il Piccolo Principe è diventato grande.