Come bere un bicchier d’acqua

Locandina intervista

Piergiorgio Burattini ci parla della sua azienda, che contribuisce a ridurre l’uso di plastica e…degli stereotipi sull’acqua.

L’impatto della plastica sulle abitudini degli italiani e delle italiane, quando si parla di acqua minerale in bottiglia, è enorme: siamo il secondo Paese al mondo per uso di acqua imbottigliata, ne consumiamo oltre 11 miliardi di litri che, tradotti, diventano più di 7 miliardi di bottiglie in plastica immesse sul mercato. Se consideriamo che la plastica monouso è una delle principali fonti di rifiuti urbani, si capisce come Quaba, azienda nata nel 2022 e associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, abbia una sua funzione sociale strettamente legata a quella commerciale.

“La nostra società benefit – a parlare è Piergiorgio Burattini, socio insieme a Luca Evangelista dell’azienda e Business Development Manager – lavora sul più semplice dei gesti quotidiani, quello di bere un bicchiere d’acqua”.

Quaba (una crasi tra acqua e bar, il segreto di questo nome) propone un nuovo modello di consumo attraverso strumenti di water technology che filtrano l’acqua e la restituiscono liscia, fredda, fredda gassata e calda nelle case, negli uffici e nel segmento “horeca”, senza più ricorrere alle bottiglie di plastica o comunque utilizzandone molte meno. 

Etica e responsabilità sociale non sono l’unica stella polare che l’azienda segue: “Vorremmo anche aiutare gli italiani e le italiane a capire che l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è, mediamente, buona da bere, come peraltro periodicamente ribadito dall’Istituto Superiore di Sanità, i cui rapporti segnalano quasi sempre che l’acqua distribuita in Italia rispetta i parametri fissati dalla normativa europea e nazionale”.

La diffusione dei modelli Quaba segue un modello BtoB, la vendita è nella quasi totalità dei casi rivolta a distributori: aziende di filtrazione, termoidraulica, produzione e distribuzione di tutto quello che concerne la cucina, l’ufficio e la ristorazione. “Siamo conosciuti e apprezzati – prosegue Piergiorgio – nell’Europa Centrale, Svizzera e Germania: in quest’ultimo caso, perché c’è un consumo radicato di acqua frizzante filtrata. Poi ci siamo sviluppati in tutto l’Est, ora ci avviciniamo a Spagna e Francia. In Italia c’è il 40% del nostro mercato globale”.

E, quando si parla del nostro Paese, le macchine distributrici vanno nel 60% in ufficio, con un buon 30% richiesto da hotel, ristoranti e bar e solo il 10% nelle case private. “Siamo in espansione – Piergiorgio parla del futuro – e stiamo cercando di integrare il nostro gruppo di lavoro, formato da 14 persone equamente distribuite tra produzione e commercializzazione, con tecnici di progetto. Guardiamo all’Intelligenza Artificiale per migliorare la nostra organizzazione e la gestione delle relazioni con la clientela, un giorno forse anche in produzione”.

Come noto, l’Agenda Onu 2030 cita l’acqua, nel sesto dei suoi diciassette obiettivi fissati, e si riferisce alla necessità di assicurare a tutti quella potabile, migliorandone la qualità e riducendo l’inquinamento: Quaba, dal 2022, dà il suo concreto contributo come recita il suo claim aziendale: miglioriamo le abitudini.