Rafla Tech, la robotica creativa

Locandina intervista Raffaello Cesoni

Raffaello Cesoni, con Flavio Tonelli, lascia la NASA e fonda una startup che dalle Marche progetta droni e rover in tutto il mondo.

Se tra qualche decennio potremo contare, nelle nostre case e città, su droni e rover in grado di affiancarci al punto da trasformare il nostro stile di vita, sarà anche grazie all’ingegno e alla visione di Raffaele Cesoni e Flavio Tonelli. Due “cervelli italiani” che, in controtendenza, hanno lasciato progetti distinti alla NASA per rientrare in Italia e fondare a Montegiorgio Rafla Tech, startup iscritta a Compagnia delle Opere Marche Sud, specializzata in soluzioni innovative di robotica e tecnologie autonome.

“Io sono un ingegnere aerospaziale – racconta Raffaello Cesoni – con esperienza pluriennale nell’ambito dell’automazione, Flavio un ingegnere meccatronico. Dopo la Nasa, abbiamo avuto un’esperienza lavorativa congiunta in un’azienda che produceva droni per grandi imprese, poi abbiamo ideato Rafla Tech, con l’obiettivo di creare sistemi robotici autonomi per applicazioni in ambiti industriali, infrastrutturali e agricoli”.

I sistemi robotici autonomi sviluppati nelle sedi di Montegiorgio e Torino sono pensati per muoversi in autonomia e svolgere compiti complessi. Ogni sistema è composto da una parte mobile – come un drone o un rover – una base che lo ricarica e lo prepara per nuove attività, e un’interfaccia per controllarlo a distanza, come la manutenzione di impianti o la rilevazione di detriti in ambito aeroportuale. Attualmente, l’azienda è impegnata nello sviluppo di soluzioni in grado di rilevare oggetti pericolosi sulle piste degli aeroporti e monitorare le condizioni delle pavimentazioni.

“Collaboriamo con clienti come ENAV, fornendo circa venti droni per l’ispezione dei sistemi di atterraggio (ILS) in vari aeroporti italiani. Parallelamente, siamo impegnati in interlocuzioni commerciali con realtà come Terna, Trenord e Total-Energies per l’avvio di nuovi progetti, con l’obiettivo di fornire soluzioni robotiche autonome per l’ispezione e il monitoraggio di infrastrutture elettriche e del gas.”.

Rafla Tech sviluppa soluzioni pensate per sostituire l’uomo in operazioni pericolose o complesse, migliorando l’efficienza operativa e la manutenzione predittiva delle infrastrutture. Il team attuale è composto da sei ingegneri dedicati alla progettazione e due risorse operative in produzione. L’aspetto commerciale viene spesso gestito attraverso partner esterni, poiché la nostra attività si concentra su piccole serie specialistiche di droni e rover, non ancora rivolte al mercato consumer.

Uno dei primi progetti sviluppati è stato A-VMS (Autonomous Vineyard Managing System), un rover per la gestione automatizzata dei vigneti dotato di un sistema brevettato a livello internazionale e progettato da Rafla Tech. Il cuore del sistema è un innovativo payload robotico capace di eseguire operazioni di potatura e raccolta in filari agricoli, come quelli delle vigne, combinando bracci meccanici, videocamere intelligenti e meccanismi di selezione automatica.

Altri progetti importanti a cui Rafla sta attualmente lavorando sono RS-AIMS, Robots Swarm for Autonomous Infrastructure Management System un sistema robotico autonomo progettato per il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture, e MARS ONE, una piattaforma mobile montata su pick-up in grado di gestire flotte di droni, effettuare sostituzioni automatiche di batterie e sensori, e garantire operazioni continue 24/7.

“Non prevediamo di entrare nel mercato consumer – conclude Raffaello – poiché i nostri sistemi sono complessi, certificati e progettati per contesti industriali. Tuttavia, in futuro potrebbero emergere applicazioni domestiche, spinte da evoluzioni tecnologiche come nuove fonti energetiche o batterie più performanti. Il settore consumer crescerà gradualmente, ma il passaggio dall’automazione all’autonomia richiederà ancora diversi anni.
Per quanto riguarda invece il settore agricolo, dopo la vigna stiamo valutando applicazioni su altre colture, come cipolle e pomodori, sfruttando la modularità dei nostri sistemi. Il futuro produttivo prevede l’espansione delle piccole serie e una progressiva crescita delle catene produttive, supportata sia da partner commerciali che da software gestionali già diffusi tra le aziende agricole.”

Tornare in Italia, terra di eccellenze e creatività, sta dando i suoi frutti: Raffaello e Flavio hanno fondato un’impresa che si autofinanzia grazie ai progetti che sviluppa, dimostrando che anche nei settori dell’high-tech e della robotica è possibile realizzare soluzioni competitive, sostenibili e guidate da un’autentica genialità.