La sostenibilità nasce dalla libertà

Locandina intervista

Andrea Silvetti ci parla di 4Energy e delle conquiste che una comunità energetica può raggiungere.

Gli ultimi dati del Gestore dei Servizi Energetici, riferiti al 2023, segnalano che la capacità fotovoltaica nel nostro Paese è aumentata del 20,7% rispetto all’anno precedente e che il numero delle comunità energetiche, nel 2024, è raddoppiato. Se l’Italia va a passo spedito verso la produzione di energia sostenibile (anche dal punto di vista economico), il merito è di consulenti come Andrea Silvetti, titolare di 4Energy, azienda associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, che ci racconta di una rivoluzione copernicana, vissuta prima nella sua vita e poi nel suo lavoro.

“La mia storia professionale inizia in tutt’altro ambito” – ricorda Andrea – “perché ho una formazione economica e finanziaria, un master al Politecnico di Milano e ho lavorato nel corporate banking: le medie e grandi aziende erano i miei interlocutori e ho sempre analizzato la fattibilità dei loro progetti.”

Una carriera promettente era sempre stata, dunque, l’obiettivo di Andrea, fino all’arrivo dell’evento dirompente, alla classica sliding door che ha una data: il 15 settembre 2008. Un momento che “ha iniziato a farmi riflettere non tanto per l’eccezionalità dell’evento o per la perdita di fiducia e il panico finanziario che ne scaturì, ma perché ho iniziato a capire quanto poco contassero le mie decisioni, quanto la presenza di prodotti preconfezionati limitasse la mia libertà professionale e, in definitiva, anche quella personale.”

Dopo quasi un anno di riflessione e un’esperienza formativa in Germania, Andrea decide di mettere a disposizione la sua esperienza economica e finanziaria al nascente mercato del fotovoltaico. Siamo nel 2010, “ma proprio la vita fatta in un altro Paese mi stava aiutando a capire che, nel lungo periodo, in una realtà più avvantaggiata di quella tedesca, la nostra, il fotovoltaico avrebbe inevitabilmente preso piede. Mi piaceva, e tutt’ora per me è un aspetto importante, immaginare un settore in cui, diversamente dal solito, non siano solo le multinazionali a guadagnare, ma anche le piccole aziende e le famiglie possano trarre vantaggi concreti dall’energia.”

Il lavoro che 4Energy svolge “mi permette di conciliare profittabilità ed etica e la costruzione di comunità energetiche ha, in più, anche una valenza sociale, perché può essere visto anche come un modo per cementare un’alleanza locale tra consumatori, consumatrici, produttori e produttrici. Partiamo da un’analisi delle esigenze, tariamo in tal modo la potenza installabile, spesso a copertura, ma ci occupiamo di tutte le incombenze burocratiche che sono, obiettivamente, complesse.”

C’è del lavoro da fare anche “per quanto riguarda la divulgazione, nelle Marche e in Abruzzo, dei vantaggi del fotovoltaico in autoconsumo, perché i benefici della sua adozione sono evidenti: per un’azienda di medie dimensioni, c’è una riduzione della bolletta annuale tra il 65 e il 75%, che è maggiore, fino all’80%, per le famiglie, naturalmente in presenza di una batteria di accumulo, perché nelle case si utilizza l’energia anche di notte e perché l’irraggiamento solare da aprile a settembre non è ovviamente pari a quello invernale.”

La vicinanza è un elemento fondamentale per 4Energy “dal momento che il nostro servizio di manutenzione e assistenza garantisce risposte rapide, possibili solo se il cliente o la cliente si trova al massimo a un’ora e mezza di viaggio dalla nostra sede di Grottammare.” Ma la vicinanza è anche un piacevole “effetto collaterale” della costruzione di una comunità energetica.

“Operiamo principalmente nella Regione Marche” – conclude Andrea – “per aziende e famiglie che adottano il fotovoltaico non solo per il risparmio economico ma anche per l’indipendenza energetica, i benefici sociali e territoriali. Siamo stati tra i fondatori a Grottammare della Dinamo CER, che vede un coinvolgimento attivo della comunità nella gestione dell’energia, la creazione di un modello di consumo più equo e solidale, la valorizzazione del territorio e delle sue risorse rinnovabili.”

Si chiude dunque un “cerchio virtuoso”, quello che nella vita e nel lavoro di Andrea unisce indissolubilmente solidarietà e libertà.