Andrea Bracalente racconta la sua esperienza in Tarantini Assicura e “quel piacevole senso di libertà nel poter dire che abbiamo una soluzione”.
Andrea Bracalente è un nemico giurato del rischio, quel “fattore che non possiamo controllare e dal quale dobbiamo proteggerci”. Nel nostro Paese, in effetti, la percezione del rischio è anomala, se pensiamo che una recente indagine Ipsos ci racconta che sì, nove italiani su dieci si sentono vulnerabili ed esposti ma sono preoccupati per il “rischio presente”, una sorta di cristallizzazione sulla realtà attuale, molto sensibile alle preoccupazioni che emergono di volta in volta e poco propensa a pensare in prospettiva.
“Invece – esordisce Andrea, che lavora in Tarantini Assicura, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud – immaginare il futuro fa parte del nostro bagaglio culturale e anche per questo da un anno e mezzo collaboro con Stefano e Annalisa Tarantini e, naturalmente, con il fondatore dell’azienda e punto di riferimento per tutti noi, Enzo Tarantini”.
Andrea, che per anni si è occupato di assicurazioni in altre strutture, parla di “quel senso di libertà” che prova oggi “nel poter sempre dire a tutti abbiamo una soluzione”, possibilità data dall’essenza plurimandataria dell’azienda di Porto San Giorgio.
“Rappresentiamo alcune grandi compagnie internazionali – prosegue Andrea, il cui compito è quello di occuparsi del ramo aziendale e di coordinare circa dieci collaboratori, che si sommano ai sei dipendenti presenti – che sono focalizzate rispettivamente nella realizzazione di polizze per imprese e per retail e famiglie, abbiamo deciso di inserire nel panel di proposte poi anche partner assicurativi specialisti di alcuni settori come l’auto o di coperture particolari come quelle per i professionisti, i medici e collaboriamo con una compagnia che ci permette di garantire fidejussioni, un servizio la cui richiesta è in crescita esponenziale, basti pensare solo al settore immobiliare”.
“I rischi, al giorno d’oggi, sono potenzialmente in grado di mettere in seria difficoltà un’azienda – puntualizza – fino a costringerla alla chiusura e, a maggior ragione, questo vale per incidenti ed eventi negativi che colpiscono i nuclei familiari, soprattutto se accade al soggetto percettore del reddito. Lavoriamo dunque, in via preventiva, per far crescere una cultura della consapevolezza del rischio, aumentare la percezione della necessità di assicurarsi”.
Andrea e tutti, in Tarantini assicura, tengono molto alla loro terzietà, “in un certo senso è anche piacevole non dover per forza perorare la causa di un partner e poter essere sempre dalla parte del cliente nel cercare di soddisfare al meglio le sue esigenze”.
Un approccio così operativo sta dando ottimi risultati e, infatti, “vogliamo crescere attraverso nuove collaborazioni e nuovi collaboratori, stiamo reclutando personale, poiché in un’ottica di innovazione il discorso vale anche per le risorse umane” e, per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale, “siamo fiduciosi e non timorosi delle sue applicazioni future, nel presente la utilizziamo in modo limitato per far conoscere ai clienti novità normative o assicurative attraverso la realizzazione di video promozionali o di analisi dati”.
Andrea immagina che l’AI ci libererà tutti dalla burocrazia, per dedicarci alle relazioni: resta quell’idea forte di libertà, sempre dalla parte della gente.