La vitalità della tradizione artigiana, nel Terzo Millennio

Locandina intervista

Mauro Guerrini ci parla della “Mauron” e delle sfide in un mercato sempre più globale.

Il sistema imprenditoriale italiano era, negli Anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, rappresentato in maniera ideale dal “modello marchigiano” di sviluppo: un’intera famiglia al lavoro, spesso l’abitazione nello stesso stabile della fabbrica, produzione artigianale e stile inconfondibile.

“Mauron è nata proprio così – ci racconta Mauro Guerrini, amministratore dell’azienda di Montegranaro, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud – perché l’idea di Italo e Nazzareno Guerrini fu proprio quella di un piccolo laboratorio, che già negli Anni Ottanta aveva una sua linea di prodotti”.

A partire dal 1977, si è passati dalla produzione esclusiva di scarpe da uomo per il mercato italiano, con una lavorazione all’epoca di tendenza, denominata “ideal” e basata sui concetti di resistenza, morbidezza e lunga durata, all’esplorazione di nuovi mercati, grazie all’arrivo della seconda generazione di imprenditori, di cui anche Mauro fa parte.

Le scarpe “Roberto Guerrini”, da inizio Millennio fino al 2010, diventano dunque più famose e ricercate all’estero che in Italia, un destino comune per chi realizza manufatti che prediligono la qualità e la lavorazione artigianale al cento per cento: l’azienda ha numerosi negozi negli Stati Uniti d’America, tra i quali uno show room a New York: “È il periodo in cui – ricorda Mauro – vincemmo il concorso ‘Stepping out in Italian Shoes’ organizzato dall’Anci e dall’Ice, per la categoria ‘Men’s contemporary’”.

L’espansione al di fuori dei confini nazionali implica, però, giocoforza, l’esposizione a variabili economiche e politiche imprevedibili: nel caso di Mauro e della sua azienda, un punto di svolta “fu la caduta delle Torri Gemelle, che per problemi legati alla crisi di alcuni distributori locali, ci convinse ad approfondire meglio le dinamiche di altri mercati”.

Per fortuna, un punto di forza della tradizione artigiana nelle Marche è quello di sapersi reinventare con la velocità e l’agilità tipica delle strutture imprenditoriali flessibili: “Iniziammo quasi subito a ricalibrare la produzione ideando calzature per gli showroom d’abbigliamento non solo americani, ma anche russi, giapponesi e coreani, oltre che italiani”.

Oggi, la realtà internazionale è cambiata di nuovo, i negozi multibrand sono in diminuzione e “Mauron” è l’ispiratore di numerose collezioni di calzature uomo e donna formali e vintage, “spazzolate e un po’ macchiate” per molti marchi nazionali e internazionali “con i quali progettiamo insieme la linea e la produciamo”.

Il futuro ha il volto di linee innovative per designer emergenti, di un investimento aziendale nell’e-commerce e del rilancio delle calzature “Roberto Guerrini”, forse tramite un proprio show-room.

“Gli stimoli sono innumerevoli – conclude Mauro – ma a noi piace muoverci, da marchigiani, in maniera prudente, perché un ulteriore sviluppo potrebbe anche voler significare la necessità di nuovi spazi e di investimenti anche in tal senso”.

Ci sono dunque, nuove idee pronte per assicurare alla “Mauron” un domani ricco di opportunità, nuove connessioni che “potrebbero anche venire dallo scambio d’opinioni e dalla condivisione di conoscenze che spero di trovare in Cdo”.

La tradizione artigianale marchigiana, grazie a imprenditrici e imprenditori come Mauro, trova sempre nuovi modi di esprimersi, anche nel Terzo Millennio.