Dal 1 dicembre imprese e professionisti potranno posticipare il versamento Iva fino al momento dell’incasso del pagamento della fattura.
Finalmente da parte del Governo arriva alle piccole e medie imprese – che, nonostante la crisi “tengono” dal punto di vista dell’occupazione, alleviando le difficoltà della popolazione italiana – un aiuto concreto.
Partirà, infatti, dal prossimo primo dicembre l’Iva per cassa contenuta nel Decreto Sviluppo 2012. Migliaia di imprese, artigiani, commercianti, professionisti potranno così versare l’Iva col criterio di “cassa” (solo per le operazioni verso altri titolari di partite Iva e non verso i privati consumatori), ovvero quando il contribuente-partita Iva riceve il pagamento della fattura e incassa quindi anche l’Iva che poi dovrà versare al Fisco. Finora, invece, bisognava anticipare allo Stato un’imposta su un reddito magari non ancora percepito, con le immaginabili conseguenze negative in questi tempi di crisi e di ritardati o mancati pagamenti.
Il provvedimento governativo è stato approvato in seguito a un’iniziativa parlamentare sfociata in un emendamento bipartisan, firmato da Raffaello Vignali (Pdl) e Alberto Fluvi (Pd), che ha proposto di innalzare a due milioni di euro, invece di 200 mila, il fatturato delle imprese alle quali è concesso di esercitare l’Iva per cassa.
Alla boccata di ossigeno per imprese e professionisti rappresentata dal nuovo regime dell’Iva si spera che possa seguire adesso anche una definitiva messa a punto della procedura di certificazione e liquidazione dei crediti vantati dalle imprese con la Pa. La solidità finanziaria delle imprese, infatti, è messa a dura prova anche dal ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione.