Ne è convinto il consulente Riccardo Molinari, che le mette al centro della sua vita, in cui è un professionista e un volontario.
Riccardo Molinari, associato alla Compagnia delle Opere Marche Sud, è un consulente poliedrico, al quale è difficile dare una definizione univoca, nel lavoro e nella vita: il racconto della sua storia, personale e professionale, è quello di un’evoluzione che potrebbe anche non essere del tutto finita.
“Faccio il consulente da tanti anni – inizia Riccardo – e sono partito da un settore molto caro agli italiani, visto che l’80% delle case, in Italia, sono di proprietà: quella dell’agente immobiliare è stata un’esperienza formativa, che ha iniziato a mettermi a contatto con le persone quando queste ultime cercano qualcosa di molto intimo e personale, un’abitazione, quindi sono inclini a parlare di sé stesse e dei loro desideri”.
Fin dal principio, quindi, Riccardo ha capito che le relazioni cementano i rapporti molto più dei contratti e delle firme in calce, e “da quel momento in poi, questo filo conduttore ha fatto di me un Agente in Attività Finanziaria e un assicuratore, nel senso più olistico del termine però: mi sono appassionato a un mestiere in cui faccio tante domande, senza cui non potrei trovare risposte adeguate all’esigenza della “persona che ho di fronte”.
La centralità di un sogno, del bisogno di tutelare la propria salute o, appunto, la casa, ha portato Riccardo a sommare sempre più, nel tempo, i servizi che offre e ad aggiungere le assicurazioni, poi la cessione del quinto, i mutui e i finanziamenti con quella che lui definisce “la tua filiale di banca a domicilio”, definendo così in maniera concreta la sua essenza attuale di agente monomandatario per un primario istituto bancario italiano e internazionale.
“Ho scelto la complessità, a favore di una copertura totale delle esigenze della clientela – prosegue – perché si tratta di prodotti differenti: la polizza riguarda qualcosa di cui abbiamo necessità, ma raramente ne sentiamo il bisogno prima che accada qualcosa di problematico, mutui e finanziamenti sono esigenze che partono dal cliente, al quale devo dare soluzioni adeguate e competitive”.
La cosa che lo rende fiero è investire il suo tempo libero nel volontariato: oltre all’ impegno con Telethon, Riccardo svolge questa attività, con la gente e per la gente, alla Croce Verde di Fermo, che scherzando, ma non troppo, definisce “La sua seconda famiglia”: “dalla distribuzione dei cuori di cioccolato tra amici, clienti e conoscenti, al banchetto in strada, passando per i servizi per la Croce Verde, penso che sia un impegno, che spesso ti restituisce più di quello che dai, anche semplicemente quando porti a casa un anziano solo, dopo tante ore di pronto soccorso e ricevi tanta gratitudine, per quella semplice cosa che hai fatto”.
Il mercato della “cessione del quinto” è in netta ascesa in Italia e “per fortuna, non si tratta più di persone con necessità impellenti, ma di individui che vogliono realizzare piccoli o grandi obiettivi in maniera piuttosto semplice, dal momento che la pratica è molto più agile rispetto ad un prestito. Il mutuo poi è l’apice della consulenza creditizia, se imposti bene la pratica, con tutte le informazioni corrette, il risultato finale è l’acquisto della casa, tanto desiderata.
“Il mio compito – conclude Riccardo – è quello di…conoscere il mio nemico, che poi nemico non è, visto che parlo di chi in banca deve istruire e deliberare le pratiche, al fine di scegliere la strada giusta per ottenere il finanziamento. Mettendomi dalla parte di chi deve ottenere un prestito oppure un mutuo, entro in relazione con lui per chiedergli informazioni anche abbastanza riservate, senza le quali però si potrebbe correre il rischio di non ottenere il risultato sperato. Meglio essere subito chiari e diretti”.
E mentre si divideva tra lavoro (“ho il mio ufficio e quello nella filiale di banca a Fermo, devo farli funzionare entrambi”) e volontariato (“non sai quante volte ho mangiato un panino al volo, per poter svolgere un servizio”) Riccardo ha deciso anche di associarsi alla Compagnia delle Opere Marche Sud “che per me era una chimera, poi un desiderio, finché non ho conosciuto Simone Carotti, ho partecipato a degli eventi e ho capito che era un posto in cui sentirsi subito a proprio agio. Partecipo a tanti eventi e anche se alcuni concetti vengono ripetuti nei vari incontri, qualcosa “porti sempre a casa”: un messaggio, un consiglio, una relazione. La vita privata e professionale è fatta di relazioni: vorrei che le persone sapessero cosa faccio e che si ricordassero di me, se serve qualcosa a loro oppure ai loro conoscenti. Sono soddisfatto e spero di crescere all’interno di questo gruppo. E poi, per i tanti servizi che offre, onestamente Cdo Marche Sud…costa anche poco!”