Pubblichiamo la dichiarazione del direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, dopo la sospensione del provvedimento Ue che tagliava le risorse a favore di 15 milioni di bisognosi
Nel giugno scorso l’Unione europea aveva deciso di ridurre drasticamente per il 2012 le risorse garantite dal Pead (Programma europeo di aiuto alimentare) a favore degli indigenti. Un taglio di 400 milioni di euro che rischiava di lasciare senza cibo 15 milioni di poveri. Finalmente la “minoranza di blocco” che si opponeva al rispristino dei fondi è tornata sui propri passi. Ecco la dichiarazione che ha rilasciato Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, uno dei 21 membri della Feba (Federazione europea dei Banchi alimentari) che si è battuto in questi mesi per il mantenimento dei finanziamenti a sostegno di così tante persone:
“Dopo sette mesi di battaglia – ha detto Lucchini – la minoranza di blocco è venuta meno: il ministro dell’Agricoltura tedesco ha saputo guardare con realismo la grave situazione che si sarebbe venuta a creare e con estrema saggezza ha fatto venire meno la minoranza di blocco, raggiungendo un accordo politico per il mantenimento dei 500 milioni di euro per il 2012-2013. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno fatto sentire la loro voce in questi mesi a sostegno dei 18 milioni di cittadini europei che rischiavano di non ricevere più i necessari aiuti alimentari.
Innanzitutto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Saverio Romano, e tutti i suoi collaboratori. Un sincero grazie anche all’onorevole Mario Mauro per l’opera di mobilitazione che ha svolto in questi mesi in sede di Parlamento europeo, coinvolgendo in particolare gli onorevoli Giovanni La Via e Paolo De Castro. Importante è stata anche la ferma decisione di mantenere il Programma da parte del Presidente della Commissione Europea Manuel Barroso e del Commissario dell’Agricoltura Dacian Ciolos, sostenuta fermamente in questo semestre dal presidente del Consiglio dei Ministri dell’UE, il polacco Donald Tusk”.