Cos’è
A Matching China le imprese partecipanti avranno modo di entrare in contatto e conoscere un Paese il cui sviluppo è in piena corsa e che , soprattutto, sta diventando un mercato appetibile per molti prodotti made in Italy. Mai come in questo periodo, infatti, gli imprenditori guardano ai Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) per sviluppare il loro business. Nel 2011, infatti, per superare la crisi le imprese italiane hanno cercato nuovi sbocchi nelle economie emergenti e in particolare, segnano un balzo del 27% le trasferte verso la Cina, dove ora si aggiungono anche Canton, Najing e Whan alle mete classiche del business quali Pechino, Hong Kong e Shanghai.
A chi è rivolto
Non è un caso che la Cdo abbia scelto la Cina per “esportare” il Matching. Negli ultimi anni, infatti, la sorprendente crescita cinese ha attirato numerose imprese italiane alla ricerca di nuovi sbocchi nei settori tipici del Made in Italy.
In dieci anni l’Italia è diventata l’ottavo Paese investitore e il quinto partner commerciale della Cina. Le imprese italiane in Cina sono circa duemila e gli impianti produttivi 600. Il personale Cdo è adisposizione degli imprenitori interessati per valutare caso per caso la fattibilità e la rispondenza di questa iniaziativa alle specifiche esigenze.
Perchè partecipare
I motivi per andare in Cina sono numerosi. L’immenso Paese asiatico pare ancora immune dalla crisi economica che ha investito il mondo avanzato. Le più recenti ricerche evidenziano anche che la Cina non è più solo la “fabbrica del mondo” e le istituzioni cinesi affermani che ulteriori riforme e politiche più favorevoli per quanto riguarda la tassazione promuoveranno uno stabile sviluppo nel settore servizi e una crescita nella domanda di consumo.
Il Paese asiatico, dunque, sta diventando anche sempre più un “mercato” appetibile per le imprese italiane.
Alcuni dati
Le vendite al dettaglio in Cina nel 2011 hanno registrato un aumento di circa il 17% a 18mila miliardi di yuan (2.233 miliardi di euro). Nel 2012, le vendite dovranno ancora aumentare del 14%.Secondo quanto reso noto dal ministero del Commercio cinese, in base a quanto previsto dal 12esimo Piano quinquennale, il fatturato totale della vendita al dettaglio dei beni di consumo cinesi aumenterà di circa il 15% all’anno, raggiungendo quota 3200 miliardi di yuan (circa 395 miliardi di euro) nel 2015. Il ministero ha comunicato che durante il 12esimo Piano quinquennale la Cina svilupperà in maniera attiva l’e-commerce e metterà in atto il processo di utilizzo dello stesso, utilizzando appieno la tecnologia dell’informazione per creare una piattaforma di scambio, sviluppando il mercato via Web e facendo il possibile per aumentare di oltre il 30% le transazioni annue di mercato del commercio elettronico.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Marco Bugatti, Responsabile Area Estero m.bugatti@cdobrianza.it oppure chiamare la Segreteria generale di CDO Brianza al numero 0362 328825