La Vicsam guidata da Oreste Panzeri è presente nel settore IT e Office Automation, con consulenza prevendita e assistenza postvendita grazie all’esperienza delle circa 90 persone impiegate. In questi giorni sono tutti più che mai sul pezzo.
Si dice che i servizi siano fermi e solo le fabbriche continuino, invece non è così?
Non saprei io ho circa 90 dipendenti e sono tutti sul pezzo, ovvero tutti impegnati con la clientela che nelle ultime settimane non fa altro che chiederci assistenza e installazione relative a piattaforme per l’attivazione della smart working.
Di quali numeri stiamo parlando?
In totale abbiamo installato come minimo 100 piattaforme, vale a dire che 100 clienti ce l’hanno chiesto. Ma è una stima per difetto. Qualcuno inoltre ci ha chiamati dall’oggi al domani e siamo intervenuti.
Ci sono nuove iniziative in corso?
Da oggi, vista la grande richiesta, abbiamo attivato una sorta di promozione che permetterà alle aziende di usufruire gratuitamente, per ben tre mesi, di un nuovo software di smart working. E’ molto conveniente perché l’offerta prevede anche installazione e collegamento inclusi.
E’ un’iniziativa apprezzata?
La promozione è partita stamattina e prima di mezzogiorno avevano già aderito 20 aziende.
Cosa resterà di tutto questo finita l’emergenza Coronavirus?
Io credo che resteranno molte cose positive. Da un punto di vista tecnico resterà lo smart working unitamente a un nuovo modo di fare marketing sulla clientela, più attento ai bisogni reali, quelli veri. Credo cioè che una volta introdotto questo nuovo modo di lavorare, una volta che ci saremo accorti di quanto sia più semplice e a misura d’uomo e quanto sia in grado di aiutarci, difficilmente vorremo tornare indietro e cercheremo di renderlo più continuativo e di conseguenza più strutturato. Smartworking, formazione – specialmente online – e welfare sono il futuro e questa emergenza indirettamente ce lo sta seppur duramente dimostrando.
Paolo Grisorio