Ragioni solide, strumenti adeguati – Intervento del presidente Bernhard Scholz

L’editoriale del presidente B. Scholz che apre il nuovo numero del Corriere delle Opere, in distribuzione agli associati

Con l’audacia del realismo è il titolo della prossima Assemblea generale di Compagnia delle Opere, che si terrà a Milano il 25 novembre. Ma è anche l’atteggiamento che sono invitati a riscoprire, come prospettiva positiva per la propria vita personale e professionale, le migliaia di imprenditori che parteciperanno a Matching nei tre giorni successivi.
Ogni impresa, profit o non profit, è chiamata a un cambiamento per rispondere in modo adeguato alle sfide del presente: tanti imprenditori che guidano un’azienda di dimensioni piccole o medie si trovano oggi nella condizione di dover prendere decisione significative. Anche per chi ha risentito meno della crisi, si impone la domanda su come consolidare nel medio e lungo termine la propria attività.

Ma per compiere le scelte giuste, come quella di tentare l’approccio ai mercati internazionali, formando se stessi e i propri collaboratori e riorganizzando l’impresa per questo passaggio, oppure quella di innovare i propri processi di produzione e di commercializzazione, occorrono ragioni solide e strumenti adeguati. Altrimenti il rischio è veder infrangersi contro il muro dei problemi ogni possibilità di ripresa e rifugiarsi in quella reattività priva di sguardo al futuro, amplificata peraltro dai mezzi di comunicazione. Dal pur giusto e indispensabile allarme circa le gravi questioni sociali ed economiche – la burocrazia poco efficace, il livello di tassazione fuori misura, l’assenza di misure che scoraggiano la libertà d’intrapresa – bisogna passare a un impegno che costruisce, dentro queste condizioni difficili, quei tratti di strada che sono possibili e che nel loro insieme ci porteranno in un’avventura imprenditoriale nuova tanto impegnativa quanto affascinante. In nome di questo impegno si apre il dialogo con la politica, non per delegare a essa le nostre responsabilità, ma per chiedere che venga tutelata la libertà di assumersele fino in fondo, senza essere ostacolati e penalizzati.

Un evento come Matching si sta rivelando utile negli anni per mettere a fuoco il valore fondamentale dell’incontro tra chi lavora in uno stesso settore o in settori differenti, in un impegno che favorisce la conoscenza e la collaborazione. Lo testimoniano tanti imprenditori e professionisti che hanno preso parte con successo alle scorse edizioni: è questa la base, così spesso trascurata in ambito lavorativo, da cui partire per prendere le decisioni e progettare il futuro.

In questo senso, Matching è un appuntamento emblematico del modo in cui Cdo si propone di accompagnare le imprese al cambiamento. Dalla riscoperta del valore dell’incontro nascono sempre nuove e impreviste possibilità che toccano fino nel dettaglio la vita aziendale: dalla selezione dei fornitori alla conoscenza di potenziali clienti e del proprio mercato, dalle strade per internazionalizzare alle modalità per una vera innovazione.

Tra le tante novità che contraddistinguono l’ottava edizione di Matching, ce n’è una che rappresenta al meglio il percorso che la stessa manifestazione sta compiendo per raggiungere il suo scopo: gli spazi espositivi e gli appuntamenti saranno organizzati attraverso otto Distretti che raggruppano le aziende appartenenti ai settori merceologici più significativi, in modo da mettere a fattor comune esperienze, conoscenze, progettualità e risorse utili per tutti.

Proprio prendendo spunto dalla principale novità di Matching 2012, questo numero del Corriere delle Opere propone una fotografia di alcuni dei più importanti settori dell’economia italiana e illustra il lavoro che i vari “tavoli” promossi dall’associazione a livello locale e nazionale hanno svolto durante l’anno per preparare i contenuti dell’evento di fine novembre.

A tutti dunque l’invito a ritrovarci all’Assemblea generale, per riscoprire insieme l’attualità del criterio ideale da cui la nostra associazione trova le ragioni e lo slancio per creare un’amicizia operativa in un mondo che rischia la frammentazione e la perdita della speranza. Un contributo che, con l’audacia del realismo, può aiutare ciascuno a ripartire.