Scuola delle Opere: 60 sedi collegate per ascoltare il “segreto” della delega e della responsabilità

Si è svolto a Milano, in collegamento con sessanta sedi in Italia, il secondo incontro del percorso formativo CDO proposto agli associati profit e non profit “Scuola delle Opere”

L’invito, la parola d’ordine a non fermarsi “però fate!” in sua assenza che Paolo Sorbini, durante le trasferte a Roma per sbrigare le pratiche burocratiche dell’azienda da lui fondata, rivolgeva al figlio Pino, nasconde un segreto: la capacità non scontata di delegare.
Cioè di assegnare ai propri collaboratori una responsabilità che, così intesa, diventa il punto di congiunzione reale tra il bene del singolo collaboratore e il bene dell’impresa. Questo è uno dei passaggi più suggestivi della seconda giornata della Scuola delle Opere dal titolo L’introduzione alla responsabilità dei dipendenti e dei volontari svoltasi il 4 marzo a Milano, con sessanta sedi collegate da tutta Italia.

L’incontro, moderato da Monica Poletto, presidente di CDO Opere Sociali, è stato introdotto da Bernhard Scholz, presidente CDO, che ha chiesto a Pino Sorbini, AD di Enervit e a Claudio Sandrini, direttore generale dell’Associazione Cilla (operante nell’ambito dell’ospitalità alle persone lontane da casa per motivi sanitari) di spiegare come, nella loro esperienza di conduzione di un’opera o di un’azienda, hanno educato alla responsabilità i propri collaboratori, dipendenti o volontari che fossero.

Il testo della conversazione, cui è seguito un breve intervento conclusivo di Scholz, sarà disponibile prossimamente sul sito di CDO Opere Sociali, dove è già possibile consultare i contenuti del primo incontro, avvenuto il 4 dicembre scorso.

Il prossimo appuntamento con la Scuola delle Opere, dal titolo Un incontro tra libertà – la relazione con gli stakeholders, si svolgerà il 12 giugno per le opere non profit e il 5 giugno per le imprese profit e gli studi professionali.