Il XII ciclo dei seminari tematici organizzato da CDO Opere Sociali è stato dedicato a un tema fortemente legato alla contingenza della crisi: il valore della partnership tra profit e non profit al servizio del bene comune.
Le ragioni sono molto chiare: in un momento di crescita economica, la generosità e l’erogazione liberale rappresentano una fonte pressocchè certa e continua per il mondo del non profit, accanto al finanziamento pubblico; l’attuale crisi finanziaria e dello Stato, con la conseguente drastica riduzione dei finanziamenti, rendono oggi il reperimento di risorse una condizione imprescindibile per la sopravvivenza delle opere sociali.
In questo senso, la partnership tra una organizzazione non profit e una impresa profit può rappresentare la valida alternativa allo strumento ormai poco efficace della ricerca della pura erogazione liberale. Il tratto distintivo dei quattro incontri del ciclo di seminari è quello di esempi di successo di un rapporto profit-non profit che sia win-win: non semplicemente l’erogazione liberale come attività benefica da parte dell’impresa, ma l’idea che l’impresa e il non profit possano allearsi per fare qualcosa da cui entrambi traggano un vantaggio economico e sociale.
L’incontro inaugurale di marzo, ad esempio, ha illustrato un caso emblematico: la collaborazione tra la Piazza dei Mestieri di Torino e L’Oréal. Quest’ultima ha non solo finanziato alcune borse di studio per i ragazzi interessati al corso di coiffeur, ma anche fornito prodotti specifici per l’attività di formazione professionale. Si è trattato di un esempio molto interessante di collaborazione con un’impresa globale che non ambiva solo ad attuare azioni di social responsibility, ma che ha potuto, con la metodologia seguita, preparare dei futuri professionisti e introdurli all’utilizzo dei propri prodotti. Al contempo, Piazza dei Mestieri ha potuto ricevere un sostegno economico e operativo nel perseguimento della propria mission sociale
Il secondo incontro, svoltosi il 9 aprile, dal titolo “Più azienda, meno Stato, un approccio ragionato al welfare ragionato”, ha ampliato le conoscenze teoriche e pratiche del cosiddetto secondo welfare: accanto infatti ad una continua riduzione della spesa di welfare dello Stato, le imprese cominciano a farsi promotrici di servizi alternativi per i propri dipendenti. Il mondo del Terzo Settore, specialmente quello operante nei settori educativi e socioassistenziali, può pertanto proporsi come uno dei provider dei servizi che l’impresa vuole offrire ai propri lavoratori: in questo senso l’impresa, pur valorizzando un’opera sociale, anzitutto persegue il suo obiettivo di garantire al lavoratore condizioni di welfare migliori per lui e la sua famiglia (con ricadute positive documentate sulla produttività e sulla business identity percepita).
Il prossimo incontro si svolgerà il 7 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la sede di CDO Opere Sociali in via Legnone 4 a Milano. Il tema dell’incontro sarà “Quest’opera è anche tua – Il coinvolgimento dei finanziatori” e vedrà gli interventi di Davide Bartesaghi (In-Presa) e Alessandro Mele (Cometa): proseguendo lungo il filo rosso del ciclo, questo seminario vuole offrire un contributo ad approfondire le metodologie e le pratiche con le quali si consolida il rapporto di fidelizzazione tra l’opera e l’impresa. I casi di In-Presa e Cometa rappresentano infatti due esempi virtuosi di collaborazione con importanti imprese profit.
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