“Siamo indignati per quanto sta accadendo nell’erogazione della prima tranche dei finanziamenti agli istituti paritari (in tutto poco più di 275 milioni di euro): una burocrazia statale inefficiente costringe le scuole paritarie, che quest’anno non hanno visto ancora un euro dallo Stato, a indebitarsi col rischio di paralizzare tutto il sistema scolastico italiano se dovessero chiudere le scuole non statali”.
Lo ha dichiarato il presidente di Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) Roberto Gontero, che ha aggiunto: «Le nostre famiglie sono sempre più penalizzate e rischiano di vedersi negare in modo assoluto quella libertà di scelta educativa della scuola che è già scarsamente sostenuta in Italia rispetto a tutta Europa. Oggi nell’assegnazione dei fondi sta succedendo che a causa di procedure non compatibili tra ministeri (quelli dell’Economia e dell’Istruzione) gli acconti alle scuole paritarie siano bloccati e così nelle paludi della burocrazia statale si cancellano la Costituzione, che afferma il diritto delle famiglie alla scelta della scuola, e una legge dello Stato, la 62/2000 sulla parità».
“Ci auguriamo che il Governo intervenga a sbloccare la situazione per la prima tranche – conclude il presidente Gontero – e che la Conferenza Stato-Regioni dia il via libera anche al resto dei finanziamenti: questa seconda tranche di 223 milioni rischia però un taglio di 80 milioni di euro (circa il 40%) nel caso in cui le Regioni non riuscissero a risparmiare sui costi dei loro politici. Questo significa che i diritti fondamentali delle famiglie in Italia vengono dopo il finanziamento incontrollato ai politici. Se questo accadrà faremo sentire tutta la nostra indignazione”.