Tante Opere hanno alle spalle
lunghi percorsi di passione ideale e tenacia operativa, divisi tra la sfida
quotidiana del bisogno e il rischio che abitudini o emergenze siano in agguato.
Alcune altre iniziano un nuovo tentativo di risposta al bisogno tra impeto
ideale e consapevolezza della complessità organizzativa.
Cosa chiedere “all’anno che verrà” per rigenerare il gusto e
l’impatto di una moltitudine di esperienze, luoghi e progettualità
apparentemente invisibili ma che costituiscono la “spina dorsale” delle nostre
comunità?
Desiderare il cambiamento è la
premessa per farlo accadere: non basta più come diceva Diderot “far bene il
bene” occorre anche (…) aprire le porte “ai ribelli”, farsTante Opere hanno alle spalle
lunghi percorsi di passione ideale e tenacia operativa, divisi tra la sfida
quotidiana del bisogno e il rischio che abitudini o emergenze siano in agguato.
Alcune altre iniziano un nuovo tentativo di risposta al bisogno tra impeto
ideale e consapevolezza della complessità organizzativa.
Cosa chiedere “all’anno che verrà” per rigenerare il gusto e
l’impatto di una moltitudine di esperienze, luoghi e progettualità
apparentemente invisibili ma che costituiscono la “spina dorsale” delle nostre
comunità?
Desiderare il cambiamento è la
premessa per farlo accadere: non basta più come diceva Diderot “far bene il
bene” occorre anche (…) aprire le porte “ai ribelli”, farsi “disturbare” dal
pensiero critico, digitalizzare le catene del valore, progettare alleanze è un
processo necessario per promuovere innovazione nei modelli organizzativi e
nelle logiche che governano le progettualità del ricchissimo mondo del “not for
profit”.
Chiedersi dove va il valore, come
viene rigenerato e distribuito a livello ideale e operativo. Nel 2023 ci
attende un lavoro per certi versi entusiasmante. Un lavoro che potrà ambire a
trasformare l’esistente solo se diventerà per molti…desiderabile. (P.
Venturi, AICCON)i “disturbare” dal
pensiero critico, digitalizzare le catene del valore, progettare alleanze è un
processo necessario per promuovere innovazione nei modelli organizzativi e
nelle logiche che governano le progettualità del ricchissimo mondo del “not for
profit”.
Chiedersi dove va il valore, come
viene rigenerato e distribuito a livello ideale e operativo. Nel 2023 ci
attende un lavoro per certi versi entusiasmante. Un lavoro che potrà ambire a
trasformare l’esistente solo se diventerà per molti…desiderabile. (P.
Venturi, AICCON)
Ecco il calendario dei prossimi incontri di CdO Opere Sociali
- Primo
Incontro: «Comunicazione», 20
marzo 2023 - Secondo
Incontro:
«Diversità e convivenza generazionale», 14
settembre 2023 - Terzo
Incontro: «Valutazione
di impatto, bilancio sociale», 2
novembre 2023