La quindicesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, svoltasi sabato in più di 8600 supermercati, è stata uno spettacolo di gratuità che ha cambiato anzitutto coloro che vi hanno partecipato, come dimostrano i numerosissimi messaggi ricevuti.
Grazie all’aiuto di più di 130.000 volontari sono state raccolte 9.600 tonnellate di prodotti alimentari, il 2% in più rispetto all’edizione 2010.
Il risultato in Lombardia
Con 2.275 tonnellate raccolte, la Colletta conferma in Lombardia il dato dello scorso anno, grazie al contributo di 26.500 volontari. In provincia di Monza e Brianza il dato è di 220 tonnellate circa, superiore a quello dello scorso anno. Così anche a Milano e in molte altre città e capoluoghi lombardi. In lombardia hanno partecipato per la prima volta alla Colletta Alimentare anche i 4 carceri di San Vittore, Opera, Bollate, Monza, dove i carcerati hanno donato e hanno aiutato con la loro opera di volontari. La raccolta in Lombardia è pari al 23,7% del dato nazionale
Il cibo raccolto nella XV^ Giornata della Colletta Alimentare sarà ora distribuito alle oltre 1300 strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare presenti sul territorio lombardo (oltre 8.000 in Italia, che assistono 1,4 milioni di persone). Il dato è molto positivo da un punto di vista economico, di recupero di valore, di aiuto agli indigenti e ha grande un valore educativo. In Lombardia sono state raccolte quasi 2.300 tonnellate di cibo da distribuire a gente che i conti con la fame li deve fare tutti i giorni. Il dato di raccolta di Milano e di altre importanti zone è superiore a quello dell’anno scorso. In termini crudi da un punto di vista economico, di recupero di valore e di aiuto agli indigenti, è certamente un dato in positivo. Ma quello che più colpisce alla fine è che in un periodo dove ognuno è pressato dall’incertezza economica la generosità, la sensibilità, in una parola la carità di un popolo vince. La carità non ferma la crisi anzi la batte.