La consueta modalità di raccolta fondi della punta in questa edizione a sostenere progetti in Ecuador, Uganda, Siria ed Etiopia
“Costruendo un bene per tutti” è il titolo della campagna Tende 2012-2013 che Avsi lancia per sostenere quattro progetti nel mondo. In particolare: in Ecuador, per la realizzazione di asili familiari; in Uganda, per la scuola Giussani di Kampala; in Siria, per le famiglie in fuga dalla guerra; in Etiopia, per l’università cattolica di Addis Abeba.
Nel primo caso, a Quito, sulle Ande, nel quartiere Pisulli, Avsi vuole aiutare una decina di asili familiari a diventare contesti il più possibile simili a una dimora. Pisulli è una grande collina con terreni di proprietà di alcuni latifondisti che venti anni fa sono stati occupati da gruppi di famiglie in cerca di un luogo in cui costruire la propria casa e da lì cercare un lavoro nella grande metropoli nella speranza che la vita e il futuro potessero essere migliori. Oggi a Pisulli abitano ventimila persone e Avsi, presente in Ecuador dal 2001, intende proseguire con i programmi già avviati di educazione infantile e di sviluppo a favore delle famiglie.
Il secondo progetto punta a raccogliere fondi per la Luigi Giussani High School di Kampala, scuola secondaria che fa studiare 600 ragazzi anche grazie al sostegno a distanza. Quanto raccolto servirà a costruire un nuovo edificio per i laboratori didattici, la biblioteca, le aule insegnanti, l’aula magna, gli uffici e un campo sportivo. Inoltre, verranno sostenute attività di formazione per gli insegnanti e di prevenzione dell’Aids per gli studenti. Le attività didattiche sono organizzate dal Permanent Center of Education di Kampala (Pce), una realtà del network di Avsi di riferimento in Africa per la formazione di qualità.
Il terzo progetto vuole raccogliere risorse a sostegno della comunità siriana in Libano. In questo Paese, nel campo profughi di Delhamiya, nel villaggio di Talabaya, nella valle della Bekaa, e a Terbol ci sono 200 famiglie che arrivano dalla zona di Homs, in Siria. Sono in maggioranza donne e bambini, tutti musulmani. Sono famiglie che vivono in tende di fortuna costruite con stracci e in condizioni igieniche drammatiche. I bambini non vanno ancora a scuola e i genitori lavorano saltuariamente come operai agricoli giornalieri, senza riuscire a guadagnare il minimo per sopravvivere. Nonostante il ministero dell’Educazione libanese permetta ai bambini rifugiati siriani di accedere alle scuole pubbliche, il processo di integrazione è lungo e complicato. Avsi ha selezionato 13 scuole che ospitano 3.111 bambini di cui 542 siriani. Per sostenerli, vengono proposti corsi di recupero scolastico, alfabetizzazione, attività socioeducative e psicosociali.
Infine, il quarto progetto intende sostenere la sfida che la presenza dell’Università Cattolica in Etiopia rappresenta per la piccola comunità cattolica del Paese, e non solo. Il Governo ha dato 60 acri di terreno in una zona di Addis Abeba e le Tende vogliono costruire il nuovo campus dell’università per accogliere i ragazzi e ospitare i corsi di laurea di Scienza della Salute e di Tecnologia con classi, laboratori tecnici, biblioteche e uffici. Garantire una formazione superiore di qualità per la futura classe dirigente è fondamentale sia per lo sviluppo e la stabilità dell’Etiopia che per l’intero Corno d’Africa, così come per le relazioni con l’Islam in tutto il continente.
Per maggiori informazioni: www.avsi.org