Il 24 novembre il Presidente di Compagnia delle Opere, Andrea Dellabianca, ha partecipato all’incontro “Storie di eccellenza e di leadership”, dedicato al tema “Quando l’impresa si fa comunità”, nell’ambito della manifestazione “Italia Direzione Nord – Buone politiche per grandi orizzonti”, di cui Cdo è stata sponsor ufficiale.
Di seguito le parole del Presidente Dellabianca durante il suo intervento:
“Abbiamo attraversato una crisi culturale che ci ha costretti a rimetterci in gioco per capire quale valore abbiamo oggi, partendo dal tessuto delle imprese e dal contesto in cui operiamo. È un percorso che richiede fatica. L’idea di potercela fare da soli ha mostrato tutta la sua aridità. Oggi i cambiamenti economici, aziendali e relazionali sono rapidissimi e mettono a dura prova le decisioni di chi fa impresa. Come Cdo rappresentiamo imprese profit e non profit: per noi il valore sociale è insito nell’impresa stessa. È un valore che oggi, più che mai, va recuperato e vissuto come responsabilità.
Tutto questo deve maturare dentro un dialogo capace di cogliere le necessità reali, trasformarle in occasioni di crescita e farne proposte credibili per le Istituzioni. Dobbiamo superare quel limite culturale per cui si pensa che i portatori di interesse abbiano sempre qualcosa da nascondere. Occorre rimettersi in gioco per mostrare la positività del lavorare insieme. Vogliamo portare avanti percorsi di costruzione condivisa per una società che avrà sempre più bisogno dei corpi intermedi.
Siamo in un momento che ha reso evidente la necessità del cambiamento. Il tema del lavoro per noi è prioritario, soprattutto ora che trattenere le risorse sta diventando più complesso. Oggi le persone vogliono essere coinvolte nel senso dell’azienda e riscoprire il significato del proprio lavoro. Crediamo quindi che il lavoro deve diventare parte della soddisfazione della persona; se rimane soltanto un mezzo economico per trovare la realizzazione altrove, per le imprese tutto si complica.
Serve un cambiamento. Al Meeting di Rimini, per esempio, abbiamo portato proprio il tema del lavoro: il senso genera relazione e la relazione genera strumenti. Gli strumenti sono essenziali, ma senza il senso che li sostiene diventano fragili.”