La storia imprenditoriale de ‘La Romana dal 1947’ s’intreccia con quella personale di Massimiliano Zucchi, CEO e proprietario della celebre catena di gelaterie artigianali riminese, che oggi conta ben 88 punti vendita in 9 Paesi, tra cui l’Arabia Saudita, la Germania, la Francia, la Spagna e gli Emirati Arabi Uniti, in città come Dubai e Abu Dhabi.
Il terzo appuntamento di ‘Knower’, l’academy organizzata dalla Compagnia delle Opere di Rimini e da Bologna Business School, con il contributo di RivieraBanca, entra nel mondo del dolciario, alla scoperta di una storia di crescita, ma anche di cadute e di fallimenti, di rischi e di ripartenze. A raccontarla è lo stesso Massimiliano Zucchi, davanti a una platea di oltre cento tra imprenditori e liberi professionisti nella sede centrale dell’azienda. “La mia vita imprenditoriale ha due fasi”, racconta, “una prima di successi, ma anche di numerosi errori, e una seconda in cui ho costruito il modello attuale imparando da quelle lezioni. Il rischio maggiore che un imprenditore corre è quello di sentirsi ‘arrivato’; mentre la fonte maggiore della mia crescita sono stati il viaggiare e il conoscere persone. Spesso impari anche da chi non lavora nel tuo settore. Ora sto passando da una guida centrale a un ruolo in cui affianco i miei collaboratori per far emergere un nuovo gruppo dirigente, spingendo l’azienda a superare costantemente i propri limiti, per rigenerare le energie e far crescere chi crede nel nostro sogno”.
A presentare il percorso d’innovazione dell’azienda sono state infatti due manager, Ambra Pecci General Manager e Sabrina Antinori Event Manager che, insieme ad altri collaboratori, hanno anche accompagnato imprenditori e liberi professionisti in un tour alla scoperta dei principali reparti, a partire da quello della produzione, per scoprire alcuni dei segreti di un successo che sta crescendo. Immancabile il momento della degustazione del gelato, che rappresenta il cuore dell’azienda.
“Giornate come questa sono esemplificative del valore che in Cdo diamo alle relazioni come fattore di conoscenza e crescita”. Ha sottolineato anche il presidente nazionale della Compagnia delle Opere Andrea Della Bianca. “L’esperienza di oggi incarna i tre temi centrali del nostro lavoro, esplorati anche al Meeting di Rimini: lavorare per chi e per che cosa, lavorare con chi e lavorare come. Visitare un’azienda e ascoltare il racconto dell’imprenditore offre l’opportunità di riflettere sul senso del proprio lavoro”.
A condurre gli speech che si sono succeduti nel pomeriggio a La Romana 1947, insieme a Gianluca Metalli, CEO di Fattor Comune e membro del direttivo Cdo di Rimini, Paola Giuri e Andrea Lipparini, Associate Dean della Bologna Business School e Professori di Management all’Università di Bologna, che hanno aiutato ad approfondire, da un punto di vista manageriale, cosa significa scegliere di crescere e di rischiare per la trasformazione dell’azienda e delle persone che la compongono.
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