24-25 maggio 2026 | Elezioni Amministrative Imola

“Se l’uomo non costruisce…
come fa a vivere?”
– Eliot

In vista delle elezioni amministrative della nostra città, questa domanda del poeta T. S. Eliot ci richiama ad una responsabilità verso quei luoghi concreti dove si svolge la vita quotidiana di ognuno di noi: famiglia, scuola, lavoro, imprese, servizi, associazioni.
Perché la persona costruisce?

Perché la persona è fatta di esigenze: di verità, di felicità, di giustizia, di bellezza, di amore. Esigenze che hanno un orizzonte infinito e che nell’impatto con la realtà diventano bisogni. Bisogni che urgono risposte. Gli uomini e le donne costruiscono perché innanzitutto vivono
e partecipano attivamente della realtà cittadina che li circonda, all’interno di reti sociali e relazionali. Ed è mettendosi insieme, condividendo la propria vita in un contesto di comunità, che si generano proposte di soluzione ai problemi concreti della città.

Questa è per noi la modalità di costruzione del bene comune. Mettersi insieme per rispondere alle esigenze di tutti, a partire dai più fragili.

Sussidiarietà per un lavoro comune

Amministrare una città vuol dire servire una comunità ascoltando i cittadini, valorizzando le loro capacità e sostenendo le realtà sociali ed
economiche già presenti sul territorio.
La sussidiarietà è questo: istituzioni che non sostituiscono, ma accompagnano e rafforzano chi costruisce ogni giorno la vita della città. Per declinare questa sussidiarietà, richiamata anche nei principi della Dottrina Sociale della Chiesa, proponiamo alcuni punti di lavoro comune.

FAMIGLIA È la cellula fondamentale della società, dove nasce e cresce la persona. Mettiamo al centro la famiglia di ogni scelta amministrativa, sostenendo in particolare la natalità.

GIOVANI Sono i “nostri figli” e il nostro futuro: vanno accompagnati per diventare protagonisti della vita. Molti oggi vivono difficoltà: ritiro sociale e scolastico, fragilità psicologica, fatica nell’ingresso nel lavoro. Serve rafforzare la rete educativa e di supporto, valorizzando le realtà del territorio (centri di aggregazione, associazioni culturali e sportive)

FRAGILITÀ Ogni uomo è unico e irripetibile, anche nelle condizioni di maggiore difficoltà (disabilità, anzianità, malattia, solitudine). Nel nostro territorio il terzo settore è vicino a queste situazioni e capace di intercettare i bisogni
in modo tempestivo. Ma queste realtà vanno sostenute concretamente, rafforzandone la capacità di intervento sul campo senza esitazioni.

SCUOLA Accessibile e libera nella scelta educativa, in ogni ordine e grado: possono essere utili strumenti di sostegno, come buoni scuola e voucher, per rispondere alle nuove esigenze delle famiglie. A livello comunale, i nidi convenzionati sono fondamentali per rispondere alla domanda e vanno sostenuti per ridurre le rette. Vanno inoltre rafforzati e ripensati i servizi educativi e socioricreativi (doposcuola, centri estivi) e adeguate le risorse per i servizi per gli alunni con disabilità, in costante aumento.

IMPRESA E LAVORO Non è solo sostentamento, ma ciò che dà senso, libertà e responsabilità alla persona. Va favorito l’accesso al lavoro per tutti, utilizzando al meglio gli strumenti territoriali disponibili. Occorre sostenere l’insediamento di nuove imprese e rafforzare la rete tra aziende ed enti profit e non profit che
accompagnano al lavoro.

Siamo uomini e donne inseriti nella vita di questa città e di questo territorio,
impegnati ogni giorno nella famiglia, nel lavoro, nell’educazione, nel sociale. Crediamo che ogni persona abbia un valore infinito e che il bene comune nasca dall’impegno libero e responsabile di ciascuno.

Per questo desideriamo contribuire alla costruzione di una città più attenta
alla persona, più giusta, più capace di speranza.