Crolli in Borsa, Oscillazioni e Diversificazione

APPROFONDIMENTO FINANZIARIO a cura di Francesco Megna

Quando
si parla di disastrosi crolli in Borsa , nella memoria affiora Il
fallimento di Lehman Brothers,  il più grande nella storia delle
bancarotte mondiali. Ma spesso ci sono ostacoli sui listini, anche
significativi. Come il caso di Novo Nordisk: secondo una nuova ricerca le
persone che assumono Wegovy e Ozempic, due farmaci per la perdita di peso e il
diabete prodotti dal colosso danese  potrebbero essere a maggior rischio
di cecità da un occhio come conseguenza di una eccezionale  condizione
oculare. Una notizia che ha provocato un calo del prezzo di circa il 4%. Se
allarghiamo l’analisi a listino americano la situazione appare più evidente. I
primi sei mesi del 2024 sono stati caratterizzati da una volatilità contenuta:
lo Standard
& Poor 500, il più importante indice azionario statunitense che  segue
l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a
maggiore capitalizzazione, sinora non ha mai fatto rilevare una perdita
superiore al 2%. Ciononostante se analizziamo i titoli a maggiore
capitalizzazione i numeri cambiano. Tra i cali giornalieri più importanti Meta
e Nvidia superano il 10%, Alphabet e Broadocom il 7%, Apple il 4%. Non mancano
casi simili anche a Piazza Affari. Stellantis e Tenaris registrano cali
giornalieri sopra l’8%, Unicredit -5,60%, Ferrari -4,7% STM – 4,10%. Diverse le
cause di questi bruschi movimenti. Si va di risultati di bilancio
insoddisfacenti o straordinari, ai cambiamenti nel management aziendale, da
eventi macroeconomici importanti come le variazioni dei tassi di interesse o le
tensioni geopolitiche, problematiche legate alla produzione o dinamiche
riferibili ad ordini di acquisto o vendita a parte di operatori economici
importanti. Tutti elementi che possono provocare oscillazioni
significative nei prezzi delle azioni. Le motivazioni sono molteplici ma
soprattutto imprevedibili ed è per questo motivo che prevedere i movimenti
futuri delle singole azioni è decisamente impossibile. Le scarse conoscenze
accurate dei mercati finanziari e dei singoli casi aziendali possono produrre
scelte di investimento errate.

La
diversificazione è la modalità migliore per raggiungere gli obiettivi
finanziari di medio e lungo termine riducendo
al minimo il rischio e aiutando a ottenere rendimenti più sicuri nel tempo.
Scegliendo di non mettere tutte le uova nello stesso paniere, si protegge il
portafoglio dalla volatilità del mercato. La diversificazione può
concretizzarsi in diverse modalità. Le principali si distinguono per classi di
investimento (azioni, obbligazioni, immobili..), paese (non si espongono gli
investimenti alle sorti di un solo mercato), settori, stili di investimento,
orizzonte temporale. Il mix di più attività finanziarie è detto ‘asset
allocation’.  

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