La persona al centro senza rinunciare alla competizione. Il presidente della cooperativa di lavoro per disabili Nuova Iride di Monza: «Non riceviamo contributi pubblici: viviamo del mercato e dei nostri clienti»
Stanno sul mercato grazie anche al lavoro dei disabili. Coniugano qualità e assistenza, formazione e competizione. Muovono da un ideale preciso, di ispirazione cristiana, e sfidano il mondo del lavoro facendo in modo che ciascuno dia il meglio di sé. E i risultati si vedono. Non solo per i portatori di handicap, ma anche per le imprese, che grazie all’attività dei disabili sono arrivate perfino a modificare alcuni processi produttivi. «Si tratta di uno scambio reciproco e riuscito – spiega Enrico Novara, presidente della cooperativa di lavoro Nuova Iride di Monza – Pensi che una delle aziende che serviamo ha migliorato il processo produttivo globale partendo dalla nostra modalità di lavoro». Alla Nuova Iride i ragazzi disabili trovano un contratto e una retribuzione. «Di più – sottolinea Novara – diventano soci, perché la nostra è una cooperativa a mutualità prevalente».
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