L’elezione di Filippo Boscagli a sindaco di Lecco ha sorpreso per le dimensioni del risultato e per le modalità con cui è maturato.
Prima delle elezioni avevamo richiamato la convinzione che la politica nasce dalla vita di una comunità, dall’iniziativa di persone, famiglie, imprese, associazioni e opere che ogni giorno danno il loro apporto alla costruzione del bene comune.
Da sempre Compagnia delle Opere è al servizio di questo tessuto di esperienze, sostenendo persone e imprese nel loro impegno quotidiano, accompagnando la responsabilità di ciascuno e offrendo uno spazio di incontro in cui esigenze, proposte e attese possano emergere e trovare ascolto.
In questi ultimi due mesi abbiamo visto affiorare con particolare evidenza questa ricchezza.
Molti hanno riscoperto che la politica non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma nasce dentro la vita delle persone: nel lavoro, nella famiglia, nelle iniziative e nelle relazioni che costruiscono quotidianamente. Hanno riconosciuto che ciò che vivono e realizzano, quando è inserito dentro una storia e una compagnia che ne valorizza il significato, non è estraneo alla politica. Al contrario, ne rappresenta il primo e più importante contributo.
«La prima politica è vivere»: così scriveva nel 1978 il dissidente Václav Havel, poi diventato presidente della Repubblica cecoslovacca.
Tanti si sono coinvolti, in queste settimane, perché hanno riconosciuto una responsabilità per il bene della città. La novità più significativa è stata vedere che uomini e donne normalmente lontani dalla politica hanno scoperto che ciò che costruiscono nella vita, attraverso il lavoro e le opere in cui sono impegnati, costituisce già un contributo essenziale al bene comune e alla crescita della società lecchese.
Questa consapevolezza diffusa ha interpellato anche i partiti, chiamandoli a misurarsi con una società viva, capace di esprimere bisogni,
desideri, proposte e responsabilità. La politica è stata così richiamata a riconoscere il valore di ciò che già esiste e opera a favore di tutti.
Anche il percorso di Filippo Boscagli conferma questo giudizio. Ha mostrato che la politica può essere vissuta come servizio dentro una
storia, una comunità e una rete di rapporti che desiderano mettersi in gioco per la città. Ora inizia la fase più importante.
Al nuovo sindaco e all’amministrazione comunale è affidata la responsabilità di governare per tutti i lecchesi; ai partiti l’occasione di rappresentare e valorizzare la domanda di bene emersa in queste settimane.
Compagnia delle Opere continuerà con responsabilità ad offrire il contributo dei propri associati, imprese, associazioni e opere; continuerà ad essere un luogo di incontro e confronto tra le diverse espressioni del nostro territorio. Per questo sosterrà politiche che valorizzino quanti operano in campo educativo e sociale ispirate al principio di sussidiarietà e solidarietà, e politiche che riconoscano il valore dell’impresa, della libertà di iniziativa economica, del lavoro giusto e dignitoso e dello sviluppo del territorio.
«C’è un impiego per ciascuno. Ogni uomo al suo lavoro».
(T.S. Eliot, Cori da La Rocca)