Cdo in prima persona. Quinto episodio: Barbara Belloni

«In Cdo ho trovato prima di tutto persone: alcune sono diventate amiche, altre colleghe con cui collaborare e confrontarmi ogni giorno».

Barbara Belloni è avvocato e si occupa prevalentemente di diritto penale d’impresa: assiste aziende e imprenditori nei procedimenti legati, tra gli altri, alla sicurezza sul lavoro, all’ambiente e alla materia tributaria. Entrata in Cdo alla fine del 2022, ha scoperto una realtà diversa dai tradizionali network professionali: un luogo in cui le opportunità nascono dalla condivisione della vita e dalla costruzione di rapporti di fiducia.

Non un semplice network

Barbara aveva già sentito parlare di Cdo durante una precedente esperienza professionale, ma è grazie a un’amica che, nel 2022, decide di avvicinarsi direttamente all’associazione.

A colpirla è soprattutto il modo in cui professionisti e imprenditori si incontrano. Non soltanto appuntamenti pensati per presentare la propria attività, ma pranzi, gruppi di lavoro e momenti informali nei quali condividere problemi, domande e scelte della quotidianità.

«Non ho trovato il classico network nel quale si partecipa esclusivamente per ottenere nuovi contatti o clienti. Ho trovato persone disponibili a raccontare la propria esperienza e a mettere in comune ciò che vivono nel lavoro».

Da questa impostazione sono nate anche collaborazioni professionali. L’incontro con Erika, avvocato civilista, si è trasformato nel tempo in un’amicizia e in un rapporto di lavoro: competenze diverse, quella civilistica e quella penalistica, che possono integrarsi nella risposta alle esigenze dei clienti.

Imparare insieme

Tra le esperienze più significative Barbara indica la learning community costituita insieme ad altri liberi professionisti: avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro che si incontrano periodicamente per affrontare questioni comuni.

Ogni appuntamento parte da un tema concreto: il rapporto con i collaboratori, l’organizzazione dello studio, le difficoltà incontrate nell’attività quotidiana o l’impiego di nuovi strumenti.

Il valore di questi incontri non sta nell’offrire ricette valide per tutti, ma nella possibilità di osservare come persone con esperienze e competenze differenti affrontano problemi simili. Un confronto che spesso rende più semplice individuare una strada che, da soli, richiederebbe più tempo.

Donne che fanno impresa

Un altro luogo importante per Barbara è Cdo Donne che Impresa, il percorso dedicato alle imprenditrici e alle libere professioniste.

Gli incontri permettono di condividere non soltanto le soddisfazioni del lavoro autonomo, ma anche le difficoltà che ancora oggi accompagnano la vita professionale di molte donne: la maternità, l’equilibrio tra lavoro e famiglia, la gestione dei cambiamenti personali e la responsabilità di portare avanti un’attività propria.

«È uno spazio nel quale possiamo parlare con libertà di ciò che viviamo, senza dover separare la dimensione professionale da quella personale».

Tra i momenti che ricorda con maggiore partecipazione c’è un aperitivo organizzato presso La Rotonda, realtà impegnata nell’accoglienza e nell’accompagnamento delle persone più fragili. L’incontro ha permesso al gruppo di conoscere da vicino un’esperienza che offre sostegno abitativo, percorsi di inserimento lavorativo e occasioni per imparare la lingua italiana.

Per Barbara quella visita ha lasciato una domanda aperta: «Conoscere il lavoro e la solidarietà che stanno dietro a realtà come questa mi ha portata a chiedermi che cosa possa fare anch’io, nella mia quotidianità, per aiutare gli altri».

Relazione, condivisione, confronto

Barbara sceglie tre parole per raccontare la propria esperienza in Cdo: relazione, condivisione e confronto.

La relazione è ciò che permette di incontrare persone con le quali costruire rapporti professionali e amicizie autentiche.

La condivisione nasce da questi legami e riguarda la vita quotidiana, con le sue difficoltà ma anche con le sue soddisfazioni. Il confronto è il passo successivo: la possibilità di mettere in comune esperienze e competenze per affrontare il lavoro con uno sguardo più ampio.

Tre parole legate tra loro, che descrivono una realtà nella quale le opportunità non vengono prima delle persone, ma nascono dall’esperienza fatta insieme.