Dalla prima grande commessa al ruolo di general contractor: la crescita di GI Costruzioni

Locandina intervista Simone Iorio Gnisci

Simone Iorio Gnisci: “Il nostro valore aggiunto? Un’organizzazione solida, un ufficio tecnico di alto profilo e un reparto operativo all’altezza di ogni sfida”.

Nata nel 2013, GI Costruzioni, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, è oggi una realtà consolidata del settore edile marchigiano, con una crescita tangibile anche nelle regioni limitrofe e del nord del Paese. L’impresa è stata fondata da professionisti con oltre vent’anni di esperienza nel settore: una base solida che ha consentito alla nuova società di crescere rapidamente e distinguersi in un mercato competitivo.

“La vera svolta è arrivata nel 2015 con la prima grande commessa – racconta Simone Iorio Gnisci, responsabile Finanza e Controllo –. Da lì abbiamo avviato rapporti che ci hanno permesso di consolidarci e investire, anno dopo anno, sull’organico e sulla struttura aziendale. Oggi contiamo un team di 47 persone dirette e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto i 25 milioni di euro”.

Fin dall’inizio, l’impresa ha scelto di puntare sul B2B e ha mantenuto questa rotta anche quando il settore è stato condizionato da commesse legate al Superbonus 110% e agli incentivi per la ricostruzione post sisma 2016, che per noi sono rimasti marginali. “Il 70-75% del nostro fatturato deriva da clienti industriali” – spiega Iorio Gnisci –. “Realizziamo uffici direzionali di alto livello, capannoni e spazi produttivi per brand di fascia alta. È il nostro core business, quello che ci ha permesso di distinguerci”.

Accanto al settore privato, l’azienda ha aperto di recente una business unit dedicata al pubblico, vincendo tre gare rilevanti: l’ospedale di Senigallia, l’ospedale di Civitanova e il municipio di Pievetorina: “Abbiamo scelto di diversificare, entrando nel comparto degli appalti pubblici, pur mantenendo la nostra vocazione principale nel settore industriale”.

GI Costruzioni opera di fatto come general contractor, presidiando ogni fase del progetto: dalla rielaborazione tecnica alla gestione del cantiere. “Il nostro ufficio tecnico è molto preparato: rielabora i progetti, propone migliorie, ottimizza costi e tempi. Poi curiamo la cantierizzazione e coordiniamo i lavori con partner strategici fidelizzati, offrendo e garantendo al cliente un unico interlocutore”, spiega il responsabile Finanza e Controllo.

Un approccio, questo, che si riflette anche nella gestione economica: la maggior parte delle commesse viene concordata “a corpo”, con un prezzo fisso che non subisce variazioni. “In dodici anni di attività abbiamo praticamente sempre tenuto fede al preventivo iniziale. Se qualcosa non torna, ce ne assumiamo la responsabilità. È un impegno che ci ha premiato e che i nostri clienti apprezzano molto”.

L’età media dei collaboratori e delle collaboratrici è di 42 anni, con l’ingresso costante di nuove figure giovani negli uffici tecnico e amministrativo, perché “Crediamo molto nei giovani: li formiamo e li accompagniamo in un percorso di crescita. È così che costruiamo il futuro dell’azienda”.

Una parte centrale della strategia è anche la digitalizzazione. “L’edilizia è in ritardo, ma noi vogliamo portare innovazione. Abbiamo avviato contatti con software house per capire come applicare strumenti di intelligenza artificiale ai nostri processi. L’obiettivo è eliminare attività ripetitive e rendere il lavoro più efficace ed efficiente”.

Guardando avanti, GI Costruzioni punta a consolidare la sua presenza nel settore industriale e ad ampliare i progetti pubblici, continuando a investire su formazione, organizzazione e tecnologia. “Siamo un’azienda familiare con una visione aperta: vogliamo crescere insieme ai nostri clienti e affrontare le sfide dei prossimi anni con lo stesso spirito con cui siamo partiti”. L’incontro con Compagnia delle Opere Marche Sud, sotto questo punto di vista, “Serve ad aprire un confronto costruttivo con altre realtà imprenditoriali, con le quali si possono affrontare sfide comuni. La presenza del Presidente Emanuele Frontoni, tra l’altro, è molto importante perché noi all’integrazione nell’edilizia dell’Intelligenza Artificiale crediamo davvero”.