San Giorgio, un modello di accoglienza

Locandina intervista Luca Doria

Luca Doria ci parla di un’esperienza che unisce competenze e sensibilità, al servizio dei/delle minori e delle loro madri.

Nata dall’esperienza di professionisti e professioniste del sociale con oltre vent’anni di attività sul campo, San Giorgio Società Cooperativa Sociale ETS, associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, è oggi una delle realtà più strutturate nel panorama dell’accoglienza nelle Marche. Fondata nel 2022, la cooperativa ha costruito in pochi anni un sistema integrato di servizi rivolti ai/alle minori in difficoltà e alle donne vittime di violenza, fondato su competenza, continuità educativa e responsabilità sociale.

La storia di San Giorgio inizia con l’attivazione di due comunità per minori, ospitate in un immobile autorizzato nel corso del 2022. “La prima struttura apre ad agosto, la seconda a settembre – racconta il responsabile, Luca Doria – Già dall’autunno dello stesso anno le comunità risultano stabilmente al completo, segno di un bisogno diffuso e crescente sul territorio. Nel 2023 le richieste di inserimento raggiungono una media di cinque o sei a settimana, spingendo la cooperativa ad avviare un percorso di espansione”.

Vengono così individuati nuovi immobili, acquistati e sottoposti ai necessari iter autorizzativi. Oggi San Giorgio gestisce due comunità per minori attive, una in fase conclusiva di autorizzazione e altre due in via di attivazione. L’accoglienza residenziale per minori con problematiche socio-educative resta il nucleo centrale dell’intervento.

Nel corso del tempo, tuttavia, l’attività si amplia e si specializza ulteriormente. “Molti dei ragazzi e delle ragazze provengono da contesti di violenza domestica, spesso accompagnati dalle madri dopo percorsi in casa rifugio e decisioni del Tribunale per i Minorenni. Questo confronto diretto con le conseguenze della violenza ha portato la cooperativa, a fine 2023, a entrare nell’associazione “Il Lume” di Treia, storicamente impegnata nel sostegno alle donne vittime di maltrattamenti”.

Da questa integrazione, nasce un modello operativo che unisce l’intervento sui/sulle minori e quello sulle donne, creando una continuità nei percorsi di protezione e reinserimento. Oggi l’Associazione Il Lume Impresa Sociale, che fa parte del gruppo che fa capo a San Giorgio, rappresenta una delle poche realtà marchigiane pienamente rispondenti ai requisiti normativi per l’accoglienza residenziale delle donne vittime di violenza. Sono attive due strutture a indirizzo segreto, con una terza in fase progettuale. 

“Alla base di questo lavoro – prosegue Luca – c’è una concezione dell’educazione fondata sulla relazione. L’intervento non si limita all’assistenza, ma mira alla costruzione di legami di fiducia, alla valorizzazione delle risorse individuali, alla responsabilizzazione progressiva delle persone coinvolte. Ogni percorso richiede ascolto, tempo, continuità. Nessuno viene ridotto al proprio passato o alle proprie fragilità”.

Le competenze professionali rappresentano un elemento centrale. La normativa regionale impone standard elevati nella selezione e nella formazione del personale, soprattutto nel settore dei minori e della violenza di genere. San Giorgio opera in questo quadro con attenzione e rigore, evitando ogni forma di improvvisazione. Chi opera nel settore dell’educazione deve possedere una preparazione specifica e un equilibrio tra competenze tecniche e capacità relazionali.

Una delle principali sfide riguarda il lavoro di gruppo. Se la formazione universitaria privilegia spesso l’approccio individuale, la comunità richiede una gestione collettiva. Chi lavora nel settore educativo è tenuto ad esercitare una leadership educativa fondata sull’esempio, sulla coerenza e sulla presenza quotidiana. È in questo contesto che l’intervento diventa realmente efficace, trasformando la teoria in pratica condivisa.

“Particolarmente delicato è il lavoro con le madri che seguono i figli e le figlie in comunità – aggiunge Luca – In questi casi entrano in gioco dinamiche emotive complesse, legate al ruolo genitoriale, al senso di inadeguatezza e al confronto con le figure educative. Il percorso richiede un impegno ancora maggiore, affinché il sostegno alla persona minorenne si traduca in una crescita dell’intero nucleo familiare”.

Parallelamente all’attività educativa, San Giorgio investe in modo sistematico nella formazione continua. Negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi percorsi accreditati ECM per assistenti sociali, aperti anche figure esterne. Per il 2026 sono previsti nuovi interventi formativi, che coinvolgeranno psicologi, psicologhe, neuropsichiatri/e infantili, educatori, educatrici, operatori e operatrici sociali. La formazione è considerata uno strumento essenziale per mantenere elevata la qualità dei servizi.

La cooperativa conta attualmente 13 persone, questo numero è destinato ad aumentare nel breve periodo in relazione all’apertura delle nuove strutture. Le figure maggiormente richieste hanno la laurea L19, in grado di operare in contesti complessi e multidisciplinari.

Un altro aspetto centrale riguarda il rapporto con il territorio e le reti associative. 

“La nostra adesione alla Compagnia delle Opere Marche Sud risponde all’esigenza di evitare l’isolamento e favorire il confronto costante. La partecipazione a una rete strutturata consente di condividere esperienze, individuare criticità, migliorare i modelli organizzativi. Il confronto diventa così uno strumento di verifica e crescita. Nel contesto attuale del terzo settore, segnato da normative sempre più stringenti, emerge inoltre il tema della sostenibilità. Le cooperative sociali sono chiamate a operare con criteri gestionali simili a quelli delle imprese, senza perdere la propria missione. San Giorgio affronta questa sfida puntando su una gestione equilibrata, sulla diversificazione delle risorse e sullo sviluppo di attività di fundraising”.

L’obiettivo è costruire, nel tempo, una maggiore autonomia economica, riducendo la dipendenza dai finanziamenti pubblici e rafforzando il legame con la comunità locale. Si tratta di un percorso lungo, che richiede investimenti nella comunicazione e nella costruzione di relazioni stabili con chi ci sostiene.

Il lavoro quotidiano della cooperativa si sviluppa lontano dai riflettori, attraverso una presenza costante nei contesti più fragili. Non ci sono scorciatoie né soluzioni rapide, ma un impegno fatto di professionalità, ascolto ed equilibrio. Famiglie, istituzioni, operatori, operatrici e territori vengono coinvolti in una rete spesso invisibile, ma determinante per il futuro delle nuove generazioni.

In un tempo segnato da frammentazione e disuguaglianze, San Giorgio continua a puntare sulla cura delle persone, sulla responsabilità condivisa e sulla qualità dei percorsi educativi. Un approccio che dimostra come il cambiamento reale nasca dal lavoro paziente, dalla fiducia costruita giorno dopo giorno e dalla scelta di non lasciare indietro nessuno.