Cosa cerchiamo nel lavoro? | “Ogni uomo al suo lavoro” un cammino che continua

Negli ultimi anni il tema del lavoro si è imposto con sempre maggiore urgenza, non soltanto come questione economica o sociale, ma come ambito decisivo per comprendere l’esperienza umana nella sua interezza.

È da questa consapevolezza che, all’inizio del 2025, insieme ad alcuni amici di Cdo e ad altri compagni di cammino, è nata l’idea di realizzare la mostra “Ogni uomo al suo lavoro”, ispirata dal celebre verso di T.S. Eliot e dal Manifesto del Buon Lavoro di Cdo.

La grande partecipazione suscitata dalla mostra, presentata al Meeting di Rimini davanti a circa 4.000 persone e poi itinerante in diverse città italiane, ha confermato quanto il lavoro sia oggi una domanda aperta e viva, capace di toccare profondamente la vita di ciascuno.

Allo stesso tempo, proprio l’esperienza della preparazione e della condivisione della mostra ha reso evidente che un’iniziativa culturale, per quanto significativa, non basta da sola a esaurire la portata di questo tema.
È apparso sempre più chiaro che solo dentro un’amicizia e una compagnia vissuta è possibile maturare un giudizio originale sul lavoro: su ciò che lo rende luogo di compimento, sulle ferite e sugli ostacoli che lo attraversano, e sull’atteggiamento con cui ciascuno è chiamato a viverlo.

Da qui è nata l’esigenza di favorire luoghi di confronto e di dialogo, in cui aiutarsi a leggere ciò che accade quotidianamente in quell’ambito che occupa gran parte delle nostre giornate e costituisce una delle espressioni più concrete di noi stessi.

In questa prospettiva si è svolta l’assemblea del 7 febbraio 2026, con oltre 100 partecipanti: un momento pensato non come semplice approfondimento teorico, ma come occasione di lavoro comune, a partire dall’esperienza reale di ciascuno e dalle domande emerse nel percorso della mostra.

  • Che cosa ci realizza e ci attrae nel lavoro?
  • In che cosa troviamo interesse, motivazione e compimento?
  • Quali ostacoli incontriamo nel lavoro?
  • Che cosa blocca la nostra umanità e quando la fatica diventa un’obiezione?
  • Quale atteggiamento avere di fronte al lavoro? È necessario accontentarsi o possiamo cercare di più?

Per proseguire e approfondire il cammino intrapreso insieme, possiamo riferirci ad alcuni testi ed esperienze che ci accompagnano come punti di orientamento:

 

Proponiamo gli interventi di don Paolo Prosperi all’assemblea del 7 febbraio:

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