L’ICT è uno dei settori storici della Compagnia delle Opere e Cdo Informatica, a livello nazionale, ne costituisce il punto di riferimento per stimolare il dibattito, la condivisione e la crescita delle imprese.
Giorgio Scipioni, Network Manager della Compagnia delle Opere, è stato protagonista e testimone, insieme al Presidente Cdo Marche Sud Emanuele Frontoni ed al Direttore Massimiliano Di Paolo dell’ultimo Tavolo ICT, in ordine di tempo, dello scorso 16 marzo.
“Il settore ICT è molto ben rappresentato in Cdo Marche Sud – ci dice Giorgio – e i nostri incontri mettono attorno ad un tavolo, reale o virtuale che sia, aziende che rappresentano i vari modi di relazionarsi con il mercato. C’era dunque un’impresa che svolge consulenza tecnica e formazione sulla compliance normativa, chi progetta suite ICT integrate, esperti di digital marketing, di Mobile e Web App, progettisti di architetture software e gestori di sistemi su protocolli Blockchain”.
Qual è stato l’obiettivo dell’evento dello scorso marzo?
Innanzitutto, con l’aiuto di Cristian Manoni CEO e co-founder di Nethesis, ci siamo soffermati sulla metodologia operativa ICT che abbiamo adottato in Cdo Marche Sud, con un focus sugli scopi che ci prefiggiamo. Cristian l’ha fatto in maniera molto operativa, parlando della propria esperienza e di come l’azienda si sia potuta avvalere del contributo collettivo del nostro gruppo di lavoro. Poi, abbiamo discusso di formazione.
Come proseguirà il lavoro del gruppo ICT?
C’è, appunto, un ampio programma di webinar nazionali che ha una ricaduta sul nostro gruppo, dunque ci siamo organizzati per seguirli insieme: nel recente passato, tanto per citarne alcuni, ci sono stati tutti gli incontri del percorso “Sviluppare un’impresa è un’impresa”, quelli sulle sfide e le opportunità della sostenibilità per le aziende ICT e sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Si tratta di temi che poi fanno nascere tra noi un dibattito serrato: parlare è condividere, condividere avvicina tutti alla creazione di nuove opportunità.
Cosa “porta a casa”, a tuo avviso, un associato ICT dai vostri incontri?
Di solito, sempre uno o più strumenti di crescita: il nostro Presidente, Emanuele Frontoni, nell’incontro di marzo, ha annunciato ad esempio un nuovo bando regionale per le filiere, proponendo di parteciparvi assieme. Ma, soprattutto, torniamo al nostro lavoro consapevoli del fatto che le alleanze producono soluzioni, che gli accordi tra imprese complementari, nello stesso settore operativo, servono a competere con successo sui mercati globali: che la “rete” non è solo sinonimo di “protezione”, ma anche di “evoluzione”. Vale per l’ICT ma, più in generale, per il futuro della nostra imprenditoria. Per questo ci rivedremo ed ognuno dei partecipanti avrà, a turno, la possibilità di far conoscere meglio la propria attività”.