Studio Kubla nasce come omaggio a Italo Calvino e cresce come concept agency.
«Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura». Nelle “Città Invisibili” di Italo Calvino, Marco Polo confida a Kublai Khan che le città si comportano come i sogni ed è in omaggio alla curiosità di Kublai Khan che Lorenzo Paglialunga e Sonia Franchino chiamano il loro sogno imprenditoriale Studio Kubla, associato alla Compagnia delle Opere Marche Sud.
“Studio Kubla – a parlare è Lorenzo – vuole prendere il meglio da ogni esperienza e dare una risposta ad ogni domanda, sempre per citare Calvino. Noi, attraverso la ricerca e l’analisi, diamo alle aziende delle soluzioni completamente centrate sulle esigenze aziendali. E non ci limitiamo alla comunicazione nella nostra consulenza”.
Nato nel 2018 a Porto San Giorgio, Studio Kubla ha superato indenne il blocco imposto dalla pandemia ed è in costante crescita proprio perché non è un’agenzia di comunicazione, ma “una società di consulenza – precisa Sonia – che non ha nemmeno un listino, perché non offre singoli servizi ma propone una rete di professionisti all’azienda, di cui noi siamo l’unica interfaccia. Questo è già un vantaggio per i partner: avere un unico interlocutore. In generale ci occupiamo, è vero, di comunicazione, grafica digitale, direzione artistica e direzione di progetto, ma questo non significa che un’esigenza specifica non possa permetterci di ampliare, a vantaggio del cliente, la nostra rete di collaboratori”.
Immaginiamo, dunque, non una semplice agenzia pubblicitaria e nemmeno una web agency ma una concept agency, in cui la mole di lavoro (“circa il 70% del nostro tempo”) dedicata allo studio del progetto permette poi all’operatività propriamente detta (grafica, fotografia, copy, ma anche prototipazione e produzione) di svolgersi più rapidamente e con un notevole risparmio finale: “uno dei nostri ultimi clienti – così Lorenzo cerca di farci capire sin dove Studio Kubla può spingersi – aveva bisogno di una collaborazione speciale: era nostro dovere farglielo rilevare e, infatti, non solo abbiamo messo in contatto l’azienda con un brand esterno ma l’abbiamo anche aiutata nella progettazione, cercando i giusti materiali per far sì che il prezzo non salisse troppo. Così i prodotti da lanciare sul mercato saranno davvero competitivi”.
“In alcuni settori abbiamo più esperienza – continua Sonia – in altri stiamo cercando di studiare meglio il mercato, ma di certo c’è bisogno di reciproca fiducia e condivisione, perché per poterci comportare come sempre facciamo, ossia come due risorse sempre presenti all’interno dell’azienda, abbiamo bisogno di osservare, discutere con i responsabili, conoscere i processi produttivi: non siamo noi quelli che possono garantire un semplice apporto, ad esempio, sui social media, dal nostro punto di vista è semplicistico perché non ci permette di dare al meglio una consulenza che si basa sull’analisi”.
Né la mente, né il caso, come nel libro di Calvino: ogni prodotto, come ogni città, risponde a una domanda e questo vale anche per la decisione di Studio Kubla di associarsi alla Compagnia delle Opere Marche Sud: “ci siamo iscritti perché abbiamo nutrito subito molto interesse per le persone all’interno dell’associazione. C’è molta umanità, il che facilita la creazione di una rete che a noi interessa molto. Siamo molto soddisfatti, Cdo Marche Sud organizza molti eventi e si possono incontrare molte persone”.
A Porto San Giorgio, Sonia e Lorenzo hanno dunque costruito la loro “città delle idee”, un luogo in cui la creatività ha un perché misurabile e ogni progetto una sua dimensione nel tempo e nello spazio: il che ci porta da Calvino a Tommaso Moro, verso un’Utopia che è diventata realtà.
Guarda la loro intervista!