La rivoluzione di Angelo

Locandina intervista

GumpAB, la società che rigenera fabbricati e protegge il benessere di chi acquista gli immobili.

Stati Uniti d’America, esterno giorno.

Un autobus è appena ripartito, ma il ragazzo seduto sulla panchina non lo degna di uno sguardo. Si siede, poco dopo, un’altra persona, alla quale lui, Forrest, offre un cioccolatino: lei non accetta e allora Forrest le dice “Mia mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”.

Parte da questo film, forse proprio da questa scena (o da quella in cui il protagonista corre per “1170 giorni e 16 ore”) la parabola ascendente di Angelo Abate e della sua GumpAB, la startup che cambia il paradigma degli investimenti immobiliari, sotto il profilo ambientale e del benessere di chi acquista.

Sentir parlare Angelo è un po’ come leggere il curriculum di un imprenditore americano: a 14 anni vendeva carene per le moto su Ebay, perché aveva investito i soldi regalati dalla nonna a Natale; la sua tesi di laurea in Economia si trasformò in un’agenzia immobiliare, venduta, che oggi gestisce la quasi totalità degli affitti per gli studenti ad Ancona; da quella “exit” non è nato un investimento in un piano di accumulo bancario per assicurarsi una “pensione”, ma la creazione di iBeach, rivenduta poi a spiagge.it nel 2020 per iniziare una full immersion nel settore immobiliare, ma non da semplice costruttore “alla vecchia maniera”.

“Partecipavo alle aste giudiziarie e studiavo per stralciare i debiti dei miei clienti – ricorda il fondatore di GumpAB – pagando alle banche la somma richiesta purché estinguessero totalmente il debito: perché chi compra casa e non può pagare il mutuo, molte volte si indebita a vita, anche quando l’immobile viene venduto all’asta”.

Angelo si rese conto del fatto che avrebbe potuto “salvarne qualche centinaio” e allora, andando alla radice del problema, capì che doveva nascere una startup che acquistasse strutture fatiscenti, le rigenerasse nella massima classe energetica e le vendesse agli acquirenti al prezzo che loro potevano permettersi.

GumpAB è, infatti, la prima azienda europea ad aver creato un algoritmo che calcola qual è il prezzo massimo a cui un/a cliente può comprare un immobile senza rischiare di indebitarsi. Tramite le principali piattaforme italiane, il suo crowdfunding nelle prime dieci campagne ha già raccolto più di 5 milioni di euro e Angelo, nei fatti, è contemporaneamente colui che vende e colui che finanzia: un vero circolo virtuoso, cesellato dall’invenzione dell’indice di Valori Ambientali Apportati dalla Decostruzione che gli permette di valutare esattamente il miglior intervento ecocompatibile per ogni caseggiato. Stiamo parlando del progetto di una vera banca del popolo, la cui filosofia è del tutto assimilabile, per certi versi a quella del Premio Nobel per la Pace 2006 e oggi Primo Ministro del Bangladesh, Muhammad Yunus.

“Inoltre, in base ai dati a nostra disposizione e ad analisi che abbiamo fatto in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche – prosegue Angelo – decostruire, termine mutuato dal mercato francese in cui, tra l’altro, c’è una legge che obbliga i costruttori e le costruttrici a riutilizzare parte del materiale di risulta delle demolizioni, è molto più conveniente e meno inquinante di ricostruire da zero. A ben riflettere, lo Stato dovrebbe darci una mano anche perché noi rigeneriamo stabili in disuso ed eliminiamo quindi a volte dei veri e propri ruderi che, altrimenti, sarebbero destinati a restare così, con danni per l’ambiente e pericoli per le comunità. L’edificio più green è quello che già sta in piedi”.

Così, con una startup che “vuole liberare soprattutto le nuove generazioni dal peso anacronistico di dover per forza possedere una casa e migliorare il livello di benessere delle persone che, spesso, somatizzano le loro situazioni di crisi finanziaria”, GumpAB nell’ultimo evento di San Patrignano ha creato sedici nuovi franchisee, esiste un algoritmo etico che rende impossibile indebitarsi e dunque gli aspetti “Environmental” e “”Social” del rating di sostenibilità sono più che rispettati.

“Con uno sguardo all’ambiente, GumpAb vuole aiutare le persone a diventare libere per poter disinnescare i meccanismi che la società ci impone, soprattutto quello di dover passare tutta la vita al lavoro per pagare la propria casa”: questa è la vision che Angelo sintetizza parlando della sua azienda.

D’altronde, la scatola che Forrest Gump ha in mano contiene cioccolatini e se è vero “che non sai mai cosa ti capita” è altrettanto sicuro che qualunque essa sia, la sorpresa sarà sempre dolce. GumpAB è un tentativo di eliminare in parte quell’amaro e quell’amarezza che la pressione di una casa a tutti i costi e di un indebitamento diffondono, come un veleno, nella vita quotidiana.