Massimo Forlì: “Si viaggia per diversi motivi, noi li soddisfiamo tutti”
In un settore profondamente trasformato dall’avvento delle prenotazioni online, il valore di un’agenzia di viaggi non si misura più dalla possibilità di emettere un biglietto aereo o prenotare un albergo, ma dalla capacità di gestire la complessità. È su questa idea che Maè Viaggi, realtà associata alla Compagnia delle Opere, ha costruito la propria crescita, evolvendosi in un partner specializzato nella gestione delle trasferte aziendali, nell’organizzazione di eventi corporate e nella progettazione di viaggi su misura.
L’azienda nasce nel giugno del 2001, in un momento storico che, di lì a pochi mesi, avrebbe cambiato radicalmente il mondo dei viaggi. “Quest’anno festeggiamo i venticinque anni di attività. Siamo nati tre mesi prima dell’11 settembre: per un’agenzia di viaggi non è stato certo l’inizio più semplice”, racconta Massimo Forlì, fondatore di Maè Viaggi. Da allora il settore ha attraversato eventi che hanno segnato profondamente il turismo mondiale: dall’attentato alle Torri Gemelle alla SARS, dalle guerre al Covid fino alle più recenti tensioni geopolitiche. “Ogni volta il mercato è cambiato. Alcune destinazioni hanno rallentato, altre sono cresciute, ma il nostro lavoro è sempre stato quello di accompagnare la clientela nelle nuove esigenze.”
Se all’inizio l’attività era quella di una tradizionale agenzia di viaggi, oggi Maè Viaggi è organizzata in tre divisioni specializzate. La prima è dedicata ai viaggi leisure, quindi vacanze, crociere e viaggi di nozze. Le altre due sono rivolte al mondo delle imprese: il Business Travel e la divisione Eventi. “Siamo partiti come una classica agenzia di viaggi, poi ci siamo evoluti. Oggi abbiamo costruito una struttura che risponde a esigenze completamente diverse, perché si viaggia per diversi motivi e noi li soddisfiamo tutti: dai viaggi di piacere fino alla gestione delle trasferte aziendali e dei grandi eventi.”
È proprio il Business Travel a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’azienda. L’attività non consiste semplicemente nel prenotare voli e alberghi, ma nell’affiancare le imprese nella gestione delle trasferte attraverso un’attenta analisi delle loro esigenze. Insieme alla clientela viene definita una travel policy che stabilisce criteri, livelli di servizio e modalità di viaggio per le diverse figure professionali.
“Studiamo prima le esigenze dell’azienda e poi quelle di chi viaggia. Ogni persona ha un proprio profilo: chi ha bisogno del posto corridoio per motivi di salute, chi vuole un hotel con la palestra, chi preferisce una determinata compagnia aerea per accumulare punti. Entro due ore dalla richiesta presentiamo almeno due o tre proposte che rispettano sia la travel policy sia le esigenze personali.”
Il lavoro non termina con la prenotazione. Maè Viaggi produce infatti una reportistica che consente alle aziende di verificare le motivazioni delle eventuali scelte diverse rispetto all’opzione economicamente più vantaggiosa. Uno strumento che permette di mantenere sotto controllo i costi senza rinunciare alle necessità dei collaboratori o delle collaboratrici, soprattutto quando si tratta di persone che viaggiano frequentemente.
Accanto ai viaggi d’affari si è sviluppata negli anni una divisione dedicata agli eventi aziendali, diventata oggi uno dei principali motori della crescita. Congressi, convention, incentive e team building vengono progettati come strumenti di comunicazione, motivazione e sviluppo organizzativo.
“In questo momento abbiamo appena organizzato un evento con settecento gommisti per un importante distributore di pneumatici e siamo rientrati da un altro con trecento idraulici. Il viaggio incentive non è una semplice vacanza premio: dietro c’è uno studio di marketing, di comunicazione, degli obiettivi aziendali e delle emozioni che si vogliono creare.”
Ogni iniziativa è costruita nei minimi dettagli: check-in personalizzati, lettere di benvenuto, tornei sportivi con il logo aziendale, cene di gala, spettacoli e momenti di intrattenimento. “L’obiettivo è fare vivere un’esperienza che lasci il segno. Quando una persona torna da un viaggio incentivante porta con sé un ricordo che rafforza il legame con l’azienda.”
Una particolare attenzione viene riservata anche al team building, che Maè Viaggi interpreta come uno strumento concreto di crescita organizzativa. “Facciamo regate in barca a vela, cooking team e tante altre esperienze. Ad esempio, mettiamo insieme persone dell’amministrazione, del commerciale e della logistica e le facciamo lavorare in cucina con uno chef. Alla fine, l’imprenditore/l’imprenditrice spiega che, proprio come in un menù completo servono antipasti, primi, secondi e dolci, anche in azienda ogni funzione è indispensabile e tutti devono seguire una stessa ricetta. È un modo semplice ma molto efficace per far comprendere il valore del lavoro di squadra.”
Questa filosofia trova espressione nel “Metodo Zero Pensieri”, il modello di lavoro con cui Maè Viaggi accompagna il/la cliente in ogni fase del percorso: dall’ascolto delle esigenze alla progettazione, fino all’assistenza durante il viaggio o lo svolgimento dell’evento. Un approccio che punta a eliminare la complessità organizzativa, permettendo ad aziende e alle persone di concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi del viaggio e sull’esperienza da vivere.
Se Internet ha cambiato profondamente il modo di acquistare un viaggio, secondo Massimo Forlì non ha ridotto il valore della consulenza. Al contrario. “Molti mi chiedono come possa ancora funzionare un’agenzia di viaggi nell’epoca dell’online. In realtà una delle divisioni che cresce di più è proprio quella dedicata alla consulenza personalizzata. Abbiamo creato la figura del Personal Travel Agent e oggi seguiamo persone dalla Sicilia alla Lombardia.”
Per questo motivo, l’azienda investe costantemente nella formazione del personale attraverso gli educational tour organizzati dai principali operatori turistici. “Le nostre collaboratrici visitano continuamente strutture e destinazioni in tutto il mondo. Una è appena rientrata dalla Cina, un’altra dagli Stati Uniti, un’altra ancora dalla Giordania. Quando raccontano un luogo che hanno visto personalmente, il/la cliente percepisce immediatamente la differenza.”
Oggi Maè Viaggi conta dodici persone e sviluppa un volume d’affari di circa cinque milioni di euro, coordinando una rete molto più ampia di professionisti e professioniste coinvolte nei singoli eventi. “Siamo una struttura snella, ma quando organizziamo una grande convention possiamo arrivare a coinvolgere decine di persone tra catering, figure tecniche, musicisti/e e allestitori.
Una filosofia imprenditoriale che ha trovato un naturale punto d’incontro con la Compagnia delle Opere Marche Sud, alla quale Maè Viaggi ha recentemente aderito. “Conoscevo la Compagnia delle Opere perché sono un “amico di lunga data” del direttore Massimiliano Di Paolo. Mi aveva parlato spesso dell’associazione. Poi mi hanno coinvolto per una collaborazione e ho avuto modo di conoscerla meglio. Mi è piaciuta e ho deciso di entrare: credo sia un network davvero interessante.”
È un percorso che guarda già al futuro, quello di Maè Viaggi, con una convinzione maturata in un quarto di secolo di attività. “Le persone cercano sempre più consulenza. La tecnologia è uno strumento straordinario, ma non sostituisce l’esperienza, la conoscenza delle destinazioni e la capacità di costruire un progetto su misura. È questo il valore che continuiamo a offrire alla nostra clientela, ogni giorno.”