L’evoluzione dell’azienda, descritta da Vanessa Buscarini, Luca Novelli e Carlo De Benedittis
Dal mondo della stampa tradizionale a una realtà industriale sempre più orientata al packaging, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità. È il percorso compiuto da Tipografia Luce, azienda associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud, nata nel 1989 e oggi attiva soprattutto nei settori alimentare, farmaceutico e cosmetico, con una forte attenzione agli investimenti produttivi, alla qualità certificata e all’impatto ambientale.
“Tipografia Luce nasce nel 1989 dalla mia esperienza e da quella di altri due soci, provenienti tutti dal settore della stampa”, racconta Vanessa Buscarini, amministratrice delegata e direttrice commerciale dell’azienda. “Per molti anni siamo stati una realtà artigianale, poi dal 2001 abbiamo iniziato un percorso di trasformazione che ci ha portato a diventare una piccola industria strutturata. Il cambiamento più importante è arrivato intorno al 2020, quando abbiamo affiancato alla stampa tradizionale dei cataloghi il mondo del packaging, che oggi rappresenta circa il 60% del nostro fatturato. Il restante 40% è legato alla produzione cataloghi”.
Oggi Tipografia Luce conta 18 persone, lavora su tre turni ed è dotata di numerose certificazioni. “Tra le più recenti e significative c’è la certificazione BRCGS Packaging Materials, molto importante per il settore alimentare”, spiega Buscarini. “A questa si aggiungono ISO 9001, ISO 14001 e FSC, che testimoniano il nostro impegno sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla tracciabilità”.
L’azienda possiede inoltre la certificazione PEFC per la gestione sostenibile delle risorse forestali e utilizza materiali riciclati, riciclabili ed energia proveniente da fonti rinnovabili certificate. Un approccio che si riflette anche nell’organizzazione produttiva, orientata alla riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.
In quest’ottica si inserisce anche il progetto Ecopack Solutions, nato nel 2020 e dedicato allo sviluppo di soluzioni ecologiche per il packaging. L’obiettivo è trasformare il packaging in un elemento di valore aggiunto, capace di coniugare sostenibilità, funzionalità e identità del prodotto, attraverso materiali innovativi e processi produttivi sempre più efficienti.
Il comparto principale resta quello alimentare. “È il settore che genera la quota più importante del fatturato”, prosegue Buscarini. “Accanto all’alimentare lavoriamo nel farmaceutico, nel parafarmaceutico e nella cosmetica, ma anche nel casalingo, realizzando fasce per pentole e contenitori. Nell’alimentare collaboriamo con aziende di eccellenza nazionale e diversi operatori del surgelato e della pasta. Abbiamo inoltre una presenza nel settore della ceramica, del mobile e delle attrezzature sportive”.
Il mercato di riferimento è quasi interamente italiano. “Lavoriamo principalmente sul territorio nazionale”, precisa Buscarini, “anche se attraverso alcune aziende clienti seguiamo commesse indirette per gli Stati Uniti, soprattutto nel comparto della ceramica”.
A soffermarsi sull’innovazione tecnologica è Luca Novelli, responsabile di produzione. “Siamo stati tra i pionieri in Italia della stampa UV Led”, spiega. “Nel 2017 siamo stati tra le prime aziende ad adottare questo sistema di asciugatura degli inchiostri, che garantisce un notevole risparmio energetico, una migliore resa cromatica e la possibilità di stampare su superfici molto diverse tra loro”.
La tecnologia UV Led rappresenta ancora oggi uno degli elementi distintivi dell’azienda, grazie alla capacità di migliorare qualità, velocità produttiva ed efficienza energetica, riducendo al tempo stesso consumi ed emissioni.
Secondo Novelli, questa innovazione ha permesso all’azienda di sviluppare lavorazioni particolari e altamente personalizzate. “Oggi il mercato si è adeguato e molte aziende hanno investito in questa direzione, ma il nostro vero punto di forza resta la flessibilità. Essere una realtà medio-piccola ci consente di essere più dinamici rispetto ai grandi gruppi industriali, soprattutto nella gestione delle esigenze della clientela e nello sviluppo di soluzioni su misura”.
L’attenzione all’innovazione proseguirà anche nei prossimi anni. “Nel futuro immediato puntiamo a completare ulteriormente la produzione interna”, aggiunge Novelli. “Attualmente alcune lavorazioni vengono affidate all’esterno, soprattutto nel confezionamento. L’obiettivo è internalizzare queste attività e, successivamente, investire in un macchinario molto innovativo, presente oggi in pochissime realtà italiane. Si tratta di una tecnologia capace di offrire finiture molto particolari e avanzate. È un progetto che stiamo studiando da tempo insieme ai fornitori e che potrebbe rappresentare un ulteriore salto di qualità”.
A delineare le prospettive strategiche dell’azienda è Carlo De Benedittis, CFO di Tipografia Luce. “Nei prossimi cinque anni prevediamo una crescita importante”, afferma. “Per sostenere questo sviluppo realizzeremo investimenti sia sui macchinari sia sull’organizzazione interna, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva e internalizzare alcune attività oggi gestite da imprese esterne”.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sostenibilità energetica. “Abbiamo già programmato un investimento su un impianto fotovoltaico che dovrebbe garantirci circa il 70% di autoconsumo energetico”, spiega De Benedittis. “Parallelamente crescerà anche l’organico: immaginiamo di arrivare nei prossimi anni a circa 25-30 persone”.
Le nuove assunzioni riguarderanno soprattutto figure specializzate. “Cercheremo figure operative per la produzione, ma anche professionalità legate alla prestampa e all’affiancamento tecnico della clientela”, sottolinea il CFO. “Nel nostro settore la consulenza e il supporto progettuale sono sempre più importanti”.
Infine, De Benedittis racconta anche l’ingresso recente nella Compagnia delle Opere Marche Sud. “Ci ha colpito immediatamente la visione orientata al networking e alla crescita condivisa del tessuto imprenditoriale”, conclude. “Abbiamo trovato un’organizzazione con cui condividiamo valori e approccio. Ci piace l’idea di mettere la nostra esperienza a disposizione di chi fa impresa e, allo stesso tempo, contribuire allo sviluppo di relazioni e opportunità per il territorio”.