Amici del Terzo Settore, una rete che nasce dalla solidarietà e guarda al territorio

Locandina intervista Francesco Galieni

Francesco Galieni racconta l’impegno, personale e associativo, a sostegno delle fragilità esistenti a San Benedetto del Tronto e nei territori limitrofi.

A San Benedetto del Tronto c’è una storia che attraversa oltre vent’anni di impegno concreto, fatta di relazioni, intuizioni e risposte ai bisogni più immediati. È quella degli “Amici del Terzo Settore” ODV, realtà associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud che oggi opera sul territorio sambenedettese sostenendo realtà impegnate nella lotta alle fragilità sociali, ma che affonda le proprie radici in un’esperienza molto più lontana.

“Tutta la mia vicenda associativa nasce con la creazione del magazzino del Banco Alimentare di San Benedetto del Tronto. In realtà, però, parte ancora prima, dalla Colletta Alimentare del 1998”, racconta Francesco Galieni, responsabile e tra i protagonisti di questo percorso. Fu proprio da quella prima raccolta, organizzata sul territorio, che prese forma un impegno sempre più strutturato. All’inizio si trattava di sostenere alcune famiglie, poi emerse la necessità di organizzare meglio la distribuzione degli aiuti.

“All’epoca, per rifornirci, dovevamo andare fino a Fano, al magazzino del Banco Alimentare, e questo nel tempo era diventato piuttosto impegnativo”, spiega Galieni. “Grazie a una condizione favorevole, riuscimmo ad aprire un piccolo magazzino locale, come punto decentrato”. Nel 2001 arrivò così un primo spazio operativo e, con esso, anche una nuova consapevolezza: servivano risorse per sostenere l’attività. “Subito dopo l’inaugurazione del magazzino, insieme ad altri quattro amici, ci rendemmo conto che per gestire la struttura servivano risorse economiche. Da qui nacque l’idea di creare un’associazione: gli “Amici del Banco Alimentare”, ricorda. 

L’associazione, nata per coinvolgere le imprese e le persone in un progetto di sostegno stabile, ha accompagnato per oltre vent’anni l’attività del magazzino, generando fino al 2024 contributi per oltre 150 mila euro. Una base solida che, nel tempo, ha portato a una naturale evoluzione.

“Successivamente abbiamo deciso di cambiare nome e trasformare l’associazione in “Amici del Terzo Settore”. La finalità è rimasta la stessa, ma il raggio d’azione si è ampliato”, spiega Galieni. Oggi l’associazione opera principalmente a San Benedetto del Tronto e nei comuni limitrofi, sostenendo non solo il bisogno alimentare, ma anche situazioni di disagio personale, sociale ed educativo.

“Parliamo di interventi legati non solo al bisogno alimentare, ma anche al disagio personale, sociale ed educativo. Ci interfacciamo spesso con le famiglie e con situazioni di fragilità, cercando di dare un supporto il più possibile ampio”. Un impegno che si traduce in azioni concrete: dal sostegno al Banco di Solidarietà “Nazzareno Pompei”, il primo intervento in assoluto, alle donazioni per il Centro Famiglia, fino al supporto ad attività educative come quelle di una libreria impegnata con le scuole.

Con il Banco di Solidarietà, gli Amici del Terzo Settore hanno recentemente inaugurato una nuova sede pensata come punto di riferimento stabile per le attività di aiuto alle famiglie. Uno spazio che rappresenta non solo un luogo operativo, ma anche un segno tangibile di una comunità che si prende cura di sé, in un momento critico per la città in cui la povertà assoluta è in aumento, purtroppo in linea con il trend nazionale. Dunque, è necessario un lavoro per costruire relazioni e mettere in rete le energie presenti sul territorio.

“L’obiettivo è sostenere le associazioni che si occupano di bisogni concreti”, ribadisce Galieni, sintetizzando una missione che punta a intervenire là dove il bisogno emerge, con strumenti flessibili e una visione condivisa. L’associazione, guidata dal presidente Alfredo Spinozzi, con la vicepresidente Giselda Mancaniello e lo stesso Galieni come segretario, intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo, promuovendo collaborazioni e nuove iniziative. Un percorso che guarda anche alla Compagnia delle Opere, alla quale l’associazione ha deciso di aderire nuovamente nel 2026.

“Quest’anno abbiamo deciso di iscrivere nuovamente l’associazione, anche in continuità con quanto già avveniva in passato, proprio per il valore che la Compagnia delle Opere Marche Sud ha sempre attribuito al mondo del terzo settore. Personalmente sono stato a lungo associato, come libero professionista, ho fatto parte del direttivo per sedici anni e per sei anni sono stato vicepresidente, con responsabilità nel settore non profit.”.

Dietro numeri, progetti e strutture, resta quindi un elemento che attraversa tutta l’esperienza di Francesco Galieni e degli Amici del Banco Alimentare, ora Amici del Terzo Settore: l’origine, fatta di rapporti umani e di un’esigenza condivisa di aiutare. Una tensione che continua a rinnovarsi nel tempo e che trova nella nuova associazione non solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza.